Covid-19, Europa verso graduale riapertura a viaggi e turismo

da | 5 Mag 2021 | Turismo

“È ora di rilanciare l’industria del turismo dell’Unione Europea e di riaccendere le amicizie transfrontaliere – in sicurezza. Proponiamo di accogliere nuovamente i visitatori vaccinati e quelli provenienti da Paesi con una buona situazione sanitaria. Ma se emergono varianti dobbiamo agire rapidamente: proponiamo un meccanismo di frenata di emergenza dell’Ue”. In questo modo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, riguardo l’eventualità di allentare le limitazioni sugli sposamenti non essenziali nell’Ue e sul ‘ freno di emergenza’ per limitare le varianti del Covid-19.

Gli Stati membri dovrebbero permettere di spostarsi nell’Ue a chi ha ricevuto, almeno 14 giorni prima dell’arrivo, l’ultima dose di un vaccino che abbia ottenuto l’autorizzazione all’inserimento in commercio nel blocco, dichiara la Commissione. Potrebbe riguardare, inoltre, anche i vaccinati con un farmaco che abbia concluso il processo sugli utilizzi di emergenza dell’Oms. “Inoltre, se gli Stati membri decidono di rinunciare ai requisiti per presentare un test Pcr negativo e/o sottoporsi a quarantena per le persone vaccinate sul loro territorio, dovrebbero rinunciare a tali requisiti anche per i viaggiatori vaccinati provenienti da paesi extra Ue”, si legge nella nota.

Tutto dovrebbe essere più semplice una volta che il certificato verde digitale entrerà in uso, in base alle norme proposte dalla Commissione il 17 marzo. Inoltre, ad oggi sono permessi gli spostamenti non essenziali senza limitazioni dovute allo stato di vaccinazione personale da parte 7 Stati con un buono stato epidemiologico, lista stabilita dal Consiglio in base ai criteri epidemiologici presenti nell’attuale raccomandazione. La Commissione propone di modificare i criteri per considerare le sempre più numerose dimostrazioni delle conseguenze positive delle campagne di vaccinazione. La proposta dell’esecutivo comunitario è aumentare la soglia del tasso di notifica dei casi di Covid-19 su 14 giorni da 25 a 100, che si trova ancora molto al di sotto dell’odierna media Ue, al di sopra di 420. In base a questi parametri verrà redatto un elenco. Saranno ancora previsti tuttavia test e possibili periodi di quarantena.

Il provvedimento dell’esecutivo comunitario sarà mostrato agli ambasciatori dei 27 Stati Ue. Bruxelles spera di giungere ad un via libera del Consiglio per la fine del mese. A quel punto la Commissione intende inserire nella lista dell’allentamento delle limitazioni un congruo numero di Stati; con ogni probabilità verrà inclusa Israele e Regno Unito e Stati Uniti, che però attualmente continuano a suscitare alcuni dubbi.

“Noi dobbiamo offrire regole chiare, semplici per garantire che i turisti possano venire da noi in sicurezza. A partire dalla seconda metà di giugno sarà pronto il Green pass europeo. Nell’attesa il governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale, che entrerà in vigore a partire dalla seconda metà di maggio”, dichiara il Presidente del Consiglio Mario Draghi anticipando le conclusione del G20 del Turismo.

Il settore del turismo è quello che inquadra il maggior numero di donne e giovani, specialmente al Sud, e la ripresa del turismo darà una mano a queste categorie. La cosa principale, attualmente, è permettere alle imprese di ricominciare a fatturare più che offrire sostegno, afferma il ministro del turismo, Massimo Garavaglia, aggiungendo inoltre come il turismo sia “la chiave di volta per una crescita equilibrata”.

Il turismo rimane uno dei settori più aspramente colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia, con arrivi turistici internazionali in calo del 73% a livello globale nel 2020 e conseguenze uniche sugli individui più fragili e sulle piccole e medie imprese, e con quasi 62 milioni di posti di lavoro persi a livello globale, che costituiscono una diminuzione del 18,5%, con un futuro attualmente molto instabile. La ripartenza dei viaggi è centrale per una ripresa economica globale, si legge nella bozza del documento della riunione dei ministri del Turismo del G20. Le attività da mettere in atto si riassumono in sette aree chiave: mobilità sicura, gestione delle crisi, resilienza, inclusività, trasformazione verde, transizione digitale e investimenti e infrastrutture.