Il governo italiano ha previsto di stanziare 6,6 miliardi di euro per il turismo e la cultura nel quadro del Piano nazionale di ripresa e resilienza approvato dal Parlamento lo scorso 28 aprile. Il 3,49% sul totale di 191,5 miliardi a cui si aggiungono 1,46 miliardi provenienti dal Fondo nazionale complementare.
La cultura darà un grande contributo alla ripresa del Paese, con queste parole il ministro Dario Franceschini ha sottolineato come nel Pnrr inviato alla Commissione Europea il 30 aprile ci sia un fondo importante di risorse dedicate alla cultura, complessivamente 6,675 miliardi di euro tra turismo e cultura, una cosa che dimostra sottolinea il ministro che lattenzione di questo governo nei confronti della cultura è molto forte.
Nel Pnrr la Cultura è stata inserita nella Missione Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura, linea dazione a cui sono stati riservati 42,5 miliardi di euro.
Nel piano figurano: interventi sugli attrattori culturali nelle città darte; operazioni di rilancio dei borghi; protezione e valorizzazione del patrimonio rurale; misure di sicurezza antisismica per chiese e cattedrali; digitalizzazione del patrimonio culturale; miglioramento dellefficienza energetica di cinema, teatri e musei; manovre di sviluppo per lindustria cinematografica; piani di intervento per favorire la ripresa dei settori creativi.
Queste le misure nel dettaglio: patrimonio culturale per le prossime generazioni; rigenerazione dei borghi, sicurezza sismica, patrimonio culturale, rurale e religioso (per 2,720 miliardi di euro); industrie culturali e creative 4.0, sviluppo dellindustria cinematografica: da Cinecittà al Centro Sperimentale (per 455 milioni di euro); grandi attrattori culturali con 14 interventi strategici (per 1,460 miliardi di euro).
Lobiettivo fa notare Franceschini è quello di incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali.
Investire nella cultura ha spiegato Flavia Piccoli Nardelli, deputata Pd, nel corso del Forum Cultura e Impresa volàno per la ripresa è un passaggio fondamentale per la ripartenza delleconomia italiana. Basta guardare allesperienza di Matera capitale europea della cultura, che è stata un volàno formidabile per leconomia di quei luoghi. Proprio in quella occasione aggiunge la deputata dem abbiamo deciso con il ministro Dario Franceschini di promuovere anche le capitali italiane della cultura in modo da sviluppare ulteriori processi economici virtuosi legati a questi eventi. Iniziative che consentono ai comuni italiani di tirare fuori il meglio del proprio patrimonio sviluppando interessanti sinergie con i privati, specie nel settore del turismo.
Mentre Paola Frassinetti, rappresentante di Fratelli dItalia, si è detta dispiaciuta del fatto che il Recovery non contemplialcuna misura a supporto della lingua italiana nel mondo. Eppure dice Frassinetti attraverso lo studio della nostra lingua, molte persone da tutto il pianeta son poi sollecitate a venire qui, con evidenti ripercussioni positive in termini economici.
Inoltre, è da ricordare che, ad esclusione del Progetto Cinecittà, non si fa menzione al comparto dello spettacolo, che sta pagando ampiamente le conseguenze dellemergenza Covid.






