Le Settimane del Patrimonio Culturale di Italia Nostra, 1-16 maggio 2021

da | 28 Apr 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Foto: Museo del Papiro “Corrado Basile”, Ortigia, Siracusa

Quest’anno Italia Nostra dedica le Settimane del Patrimonio Culturale di Italia Nostra ai musei locali, in quanto infrastruttura culturale complessiva che, per diffusione e consistenza patrimoniale, rappresenta un capitale sociale inestimabile per il Paese. Dopo un annus horribilis per i musei mondiali, con 77% visitatori in meno rispetto all’anno precedente (stime Giornale dell’Arte 1-4-2021) e la crisi dei grandi musei nazionali, sempre più dipendenti dai flussi turistici internazionali, l’associazione richiama l’attenzione delle istituzioni sul possibile futuro, nel nuovo paradigma post-pandemico, dei musei locali. Non sempre nel passato queste realtà hanno ricevuto risorse sufficienti per assicurarne la corretta gestione, né sono state apprezzate, frequentate e riconosciute dagli stessi cittadini. Cosa succederà adesso, dopo questa lunga “traversata del deserto”, questi mesi di chiusure forzate? Sperando che la campagna coincida con la tanto agognata riapertura dei musei, nel rispetto delle cautele necessarie in questa fase, va ricordato che, nonostante le difficoltà, le attività museali in questi luoghi non si sono mai fermate, grazie anche alla dedizione e passione di tanti lavoratori della cultura. Manutenzione, restauro e catalogazione di reperti e opere d’arte sono continuate e sono stati avviati progetti di digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio che daranno risultati nel futuro.

Italia Nostra è convinta che la missione di un “museo locale” debba basarsi sul rapporto stretto tra la cultura del luogo, la consapevolezza che di questa ha la collettività che l’ha generata nel corso del tempo e la sua elaborazione museale, anche alla luce della Convenzione Europea di Faro. Per questo concorda con ICOM sul fatto che i musei debbano sostenere un nuovo sviluppo umano, che non sia più esclusivamente quello finanziario, industriale e cementizio ma nemmeno solo spettacolare e turistico. Essi servono per progettare il cambiamento del nostro modello economico su tempi lunghi (nessuna altra istituzione meglio dei musei); per restituire fiducia ai futuri cittadini; per proteggere i diritti delle generazioni future; per imparare a consumare senza distruggere.

«I musei dovranno fare i conti con la riduzione del turismo internazionale – sostiene la presidente nazionale di Italia Nostra, Ebe Giacometti – e quindi dovranno puntare sulla fruizione di prossimità, intensificando i servizi culturali che già forniscono ai cittadini italiani residenti nelle immediate vicinanze. Inevitabilmente il museo dovrà aprirsi e diventare il salotto di casa, dove andare a fare due passi, da soli o in compagnia ma ripetutamente e lentamente, senza la ressa dei grandi eventi espositivi. Forse, chissà, impareremo a conoscere bene i tesori che conservano le strutture museali che abbiamo dietro casa.»

Per questo Italia Nostra e ICOM hanno firmato un protocollo d’intesa volto a migliorare la consapevolezza del rapporto cittadino-patrimonio, ad incentivare la partecipazione dei cittadini alla formazione dei saperi museali e ad ampliare il concetto di un museo inteso come porta d’ingresso di una città, di una cittadina, di un borgo, l’inizio di un racconto che lì comincia e continua fuori, nei territori circostanti. La campagna “Settimane del Patrimonio Culturale di Italia Nostra” prende lo spunto da questa intesa per fare svariate azioni di sostegno e divulgazione in 39 musei locali sparsi per il Paese.

L’elenco dei 39 musei locali coinvolti: https://www.italianostra.org/le-nostre-campagne/settimane-del-patrimonio-culturale-2021/