Per il turismo 1,7 mld. Franco: “non sono interventi definitivi ci torneremo”

da | 22 Mar 2021 | Turismo

1,7 miliardi di euro per il settore del turismo che valeva il 13% del pil e 4,2 milioni di occupati che deve fare i conti con la crisi più rovinosa della sua storia con migliaia di imprese che stanno morendo. Ora una boccata d’aria arriva dal decreto Sostegni appena varato venerdì scorso dal consiglio dei ministri e preannunciato dal ministro del turismo Massimo Garavaglia nelle audizioni nelle Commissioni.

Nel dettaglio: 700 milioni per la montagna (impianti risalita, maestri sci, attivita’ commerciali, baite, affitti sci), 900 milioni per gli stagionali (lavoratori stagionali, Partita Iva, lavoro autonomo del turismo e terme), 100 milioni per le fiere; inoltre e’ prevista anche una parte pro quota dei 10 miliardi a fondo perduto alla quale si aggiunge anche una quota del fondo di 200 milioni destinato alle imprese di ristorazione nei centri storici e specializzate in eventi privati.

“Sulle imprese c’e’ una parte destinata al ristoro o indennizzo di quelle che operano nella montagna, molte poste di questo decreto sono indirizzate al turismo e c’e’ un provvedimento molto importante per gli autonomi per tutti i lavoratori inclusi i lavoratori del settore agricolo, con decontribuzione da due miliardi e mezzo, abbiamo aggiunto un miliardo e mezzo” ha dichiarato il presidente Mario Draghi al termine del CdM.. “Il turismo – prosegue Draghi – è stato il settore più colpito e su cui vale la pena investire. Quando la pandemia finirà il turismo tornerà ad essere un’ industria prospera in grado di fare bene. Lo sosteniamo con convinzione”.

Alle buone notizie, si aggiunge la decisione della Ragioneria generale dello Stato che da’ il via libera all’utilizzo di oltre 540 milioni che erano stati stanziati in passato per il turismo e non erano mai stati spesi. Il “tesoretto” era stato annunciato da Garavaglia in audizione in Commissione: “Abbiamo trovate queste risorse – aveva detto il ministro – e il nostro obiettivo e’ distribuirle il piu’ velocemente possibile e nel modo piu’ equo possibile”.

Per il ministro dell’Economia, Daniele Franco le risorse destinate al turismo nel decreto sostegni, non sono una risposta definitiva al settore del turismo: “Ci sono interventi orizzontali – ha detto – che sono parte dell’intervento principale di 11 miliardi di aiuti, poi un intervento per il sostegno sui soggetti economici per il pagamento delle bollette elettriche, ci sono interventi per i lavoratori stagionali e poi l’intervento selettiva per l’industria delle neve, colpita molto fortemente, e alcuni interventi specifici per alcune filiere, quella dei centri storici e quella collegata agli eventi”.

Dichiarazione di sostegno al settore anche dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca’ a termine del Cdm: “Il comparto del turismo e’ sostenuto con forza dall’esecutivo e sara’ parte importante del rilancio del nostro Paese quando usciremo dalla pandemia”

ha detto.