Firenze e Venezia presentano un decalogo per il rilancio delle città d’arte

da | 16 Mar 2021 | Promozione e valorizzazione, Turismo

Da mete gettonate per viaggi culturali o week-end romantici, a punti di riferimento per la ripartenza del settore turistico. Firenze e Venezia hanno congiuntamente elaborato dieci proposte per dare all’Italia e alle sue splendide città d’arte nuova attrattività non appena sarà possibile viaggiare di nuovo in sicurezza.

Il decalogo, intitolato “Città d’arte? #NONmetterledaparte”, è suddiviso intre capitoli. Il primo è dedicato alla salvaguardia della filiera del turismo e si compone di quattro proposte: sostegno economico per lavoratori ed aziende; sgravi fiscali, per almeno un triennio, se si acquistano pacchetti, locazioni e servizi turistici in Italia; attività, tour ed experience nelle mani dei professionisti e una norma nazionale che richieda l’abilitazione specialistica per lo svolgimento di professioni turistiche nei centri storici dei capoluoghi metropolitani patrimonio dell’Unesco. Il secondo capitolo affronta il tema strategico dei trasporti e al riguardo vengono avanzate due proposte: incremento per il triennio 2021-2023 del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale e sviluppo del settore del trasporto turistico pubblico non di linea, come NCC e taxi. Nel terzo e ultimo capitolo si parla, invece, di residenzialità e cura delle città, suggerendo quattro azioni: norme per gli appartamenti destinati agli affitti brevi, in particolare un tetto di 90 giorni l’anno per la locazione, se l’attività non è svolta in forma imprenditoriale, e massimo due unità immobiliari con la destinazione d’uso “residenziale-turistica”, che deve essere aggiunta al testo unico dell’edilizia; norme speciali per la limitazione delle attività commerciali o dei prodotti in libera vendita; norme per la tutela del decoro e la sicurezza urbana e sviluppo delle Smart Control Room per la gestione intelligente delle città.

Le azioni per il rilancio delle città d’arte tengono dunque conto della situazione contingente e della necessità di salvaguardare le aziende e i lavoratori della filiera con aiuti concreti e incentivi di ripartenza, ma evidenziano anche il bisogno di un nuovo modello di governance, che restituisca alle città un ruolo primario nella promozione e nell’organizzazione del prodotto turistico, in sinergia con Regioni, Stato ed Enit.

L’idea di realizzare il decalogo, che sarà presentato al ministro del Turismo Massimo Garavaglia, “è nata – ha spiegato il sindaco di Firenze, Dario Nardella – dopo aver ascoltato l’intervento del presidente del Consiglio Draghi nel corso del suo insediamento al Senato della Repubblica, in cui ha toccato proprio il tema delle città d’arte e della necessità di un modello nuovo di turismo legato anche a valorizzare, promuovere e proteggere le città d’arte”. “Non possiamo pensare che l’Italia – ha aggiuntoil sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – possa ripartire senza il coinvolgimento di eccellenze come le città d’arte, che hanno un forte potere di attrazione in quanto ambasciatrici dell’Italia nel mondo. Venezia e Firenze, legate da un forte legame storico, sono il simbolo della volontà di farcela”.