Il Comune di Ivrea, lAssociazione Archivio Storico Olivetti – AASO, TIM e Olivetti hanno siglato un importante accordo per la valorizzazione e la fruizione della raccolta di opere darte dellazienda di Ivrea. In progetto una prima mostra negli spazi del Museo Civico Pier Alessandro Garda di Ivrea.
Lintesa consentirà di valorizzare il patrimonio culturale ed artistico della Collezione Olivetti, rilanciando, al tempo stesso, il territorio e il Paese, di cui lazienda, brand storico dellindustria italiana, è divenuta il simbolo grazie al genio di Adriano Olivetti e alla sua matita che fondò un connubio tra la cultura e lindustria Olivetti realizzando oggetti di rapido consumo ideati come opere darte.
Il patrimonio di proprietà TIM dopo lincorporazione avvenuta negli anni 2000 è costituito dai contributi degli intellettuali che hanno lavorato nelle sedi Olivetti italiane ed estere da Renzo Zorzi a Giorgio Soavi, da Riccardo Musatti a Geno Pampaloni a cui si aggiungono le committenze dellazienda a decine di artisti e designer grazie ai rapporti istaurati da Giorgio Soavi e acquisizioni dallestero provenienti da gallerie darte, premi letterari e di pittura, scambi, regali e opere dedicate. Nel corso degli anni sono stati sviluppati oltre un centinaio di percorsi illustrati, dedicati alla straordinaria vicenda industriale olivettiana: testi, immagini e filmati che offrono al pubblico la possibilità di conoscere la storia di unimpresa che ha cambiato lo sviluppo dellindustria e della società italiana.
Olivetti si è sempre distinta nel sostegno e salvaguardia del patrimonio artistico afferma Roberto Tundo,Amministratore Delegato Olivetti promuovendo un programma di attività culturali e formative, fra cui lorganizzazione di mostre e lorganizzazione, il coordinamento, il sostegno di restauri per la crescita della comunità, seguendo un concetto di human centricity.
A breve verrà infatti realizzata una mostra negli spazi del Museo Civico P.A. Garda di Ivrea sede storica di Olivetti grazie alla quale è divenuta Città Industriale del XX Secolo e 54esimo sito Unesco italiano. In collaborazione con AASO, sono state progettate una serie di mostre per il triennio 2021-2023; la prima inaugurazione si svolgerà nellestate 2021. Un evento celebrerà poi il centenario della nascita di Renzo Zorzi (13 settembre 1921), che dopo la morte di Adriano Olivetti ha saputo dare forza e continuità allo stile Olivetti.
Tra gli altri appuntamenti: Olivetti e larte, Jean Michel Folon (1934-2005); I negozi Olivetti. Poter scegliere la bellezza; Astrattismo e informale nella collezione Olivetti e nella collezione civica; 12 libri per 12 mesi. Universo Olivetti, un caleidoscopio tra pagina stampata e opera darte; Larte raccontata da Giorgio Soavi per il centenario dalla nascita (1923 – 2008).
Incontri di approfondimento, previsti in un primo momento in modalità digitale, spiega Gaetano di Tondo,presidente AASO – Associazione Archivio Storico Olivetti, riferendosi agli Olivetti Design Talks, 13 appuntamenti online durante i quali ospiti autorevoli parleranno del design e dellarchitettura che hanno distinto la storia dellimpresa e dello stile Olivetti. Giovedì 25 febbraio, sulla piattaforma di videoconferenza Zoom, si terrà il primo incontro, Dalla Fabbrica alla Digital Farm.
Il titolo dellincontro rievoca la storia Olivetti: nata nel 1908 aIvrea comeprima fabbrica nazionale di macchine per scrivere,per volere di Camillo Olivetti, si è affermata in breve tempo come una delle imprese più note al mondo nel campo delle macchine per scrivere, da calcolo e dellelettronica.Laziendasi è distinta ponendoil design industriale al servizio delle altre imprese attraverso la creazione di prodotti iconici per lufficio e per la casa che hanno contribuito a creare il mito del Made in Italy in tutto il mondo. Nel 2005, dopo lincorporazione di Telecom Italia, è stata rilanciata nel mercato dellinformatica e oggi è divenuta il polo digitale del Gruppo TIM, distinguendosi nellinnovazione digitale con competenze nellambito dellInternet of Things e della connettività di tipo wired, wireless e Machine to Machine e mostrando la capacità di convertire e sviluppare le proprie competenze in un percorso di trasformazione come Digital Farm.






