Foto: Isole Eolie uno dei 5 siti Patrimonio Mondiale naturale
Un nuovo programma di interventi del ministero dell’Ambiente stanzia settantacinque milioni di euro per il triennio 2021-2023 per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei siti Unesco d’interesse naturalistico e nei parchi nazionali. Le risorse sono destinate agli interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni, per lefficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico degli enti locali che rientrano nei territori Unesco, per la realizzazione di impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili e di servizi e infrastrutture di mobilita’ sostenibile e di mezzi e strutture per il monitoraggio, il controllo e il contrasto dell’inquinamento. Destinatari del fondo i Comuni, sentiti gli enti gestori dei siti ed elementi Unesco e le autorità di salvaguardia di competenza e, quindi, gli enti parco in caso di patrimonio culturale immateriale.
Nel mese in corso, spiega una nota del ministero, verra’ predisposto il bando al quale i comuni aventi diritto potranno fare riferimento e preparare i progetti.
Le risorse finanziari disponibili sono così distribuite: 15 milioni di euro sono destinati all’esercizio finanziario 2021 quale quota di anticipo, 37 milioni e mezzo all’esercizio finanziario 2022 come avanzamento lavori e 22 milioni e mezzo per il 2023 in qualita’ di quota a saldo.
“Dopo i programmi ‘Parchi per il clima’ e ‘Aree marine protette per il clima’, con i quali abbiamo destinato oltre cento milioni di euro per progetti improntati alla sostenibilita’ nei parchi nazionali e nelle aree marine protette, abbiamo voluto assegnare settantacinque milioni di euro ai siti Unesco d’interesse naturalistico, come le Dolomiti, le isole Eolie, il Delta del Po. Puntare sulla riduzione delle emissioni, la gestione forestale sostenibile, la mobilita’ green anche in questi scrigni naturalistici significa valorizzare ancora di piu’ i territori e chi ci vive e lavora- dice il ministro dell’Ambiente Sergio Costa- Un altro tassello significativo insieme alla recente istituzione dei caschi verdi per l’ambiente, una task force di esperti qualificati gia’ al lavoro nelle aree protette e nei territori italiani riconosciuti in ambito internazionale.(Dire)






