Franceschini e i ministri della cultura di Spagna e Germania promuovono un forum di discussione sul digitale

da | 5 Apr 2020 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Tra gli effetti prodotti dall’emergenza Coronavirus c’è anche, indubbiamente, una maggiore consapevolezza dell’impatto delle tecniche digitali sulla società globale. Tali tecniche, da un lato, stanno permettendo alle persone di continuare a interagire tra loro in questo momento storico, ma, sotto un altro punto di vista, hanno anche dato vita a nuove opportunità di apprendimento e arricchimento culturale. Pertanto Dario Franceschini, Michelle Müntefering e José Manuel Rodríguez Uribes, i titolari dei dicasteri legati alle arti rispettivamente di Italia, Germania e Spagna, hanno concordato, come riportato dal Corriere della Sera, di riflettere assieme sullo sviluppo e sul sostegno di forme digitali nella politica culturale internazionale e deciso, a tal fine, di invitare gli operatori culturali e creativi dei loro Paesi a unforum di discussione virtuale, previsto per la seconda metà dell’anno.

I format nati per merito del digitale “sono molto di più di un aiuto alla sopravvivenza nell’emergenza”, scrivono i tre ministri. “Ci offrono l’opportunità di accedere, senza fermarsi ai confini, a nuovi canali culturali ed educativi nonché di contribuire alla creazione di un’opinione pubblica europea”. La costituzione di un forum di discussione di respiro europeo a sostegno della cultura digitale mira dunque a esplorare le potenzialità del digitale in ambito educativo e a concertare il loro sviluppo secondo una linea guida condivisa. “Questa è la base – sottolineano i ministri – per consentire, dopo la crisi, la fruizione comune di arte e cultura. Anche se già oggi presagiamo che questa crisi lascerà tracce profonde, siamo tuttavia convinti che in futuro il sipario tornerà ad aprirsi nei teatri dell’opera e sui palcoscenici teatrali, che la gente tornerà ad affollare le sale cinematografiche, che i giovani torneranno a frequentare i festival, a ballare e ad abbracciarsi”.