18app, torna il bonus cultura per i neodiciottenni

da | 21 Feb 2020 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Torna il bonus cultura per i diciottenni: anche i nati nel 2001 potranno usufruire del bonus, una carta elettronica del valore di 500 euro da utilizzare in libri, biglietti per musei, mostre, biglietti per opere teatrali e cinematografiche, parchi naturali e riserve archeologiche, corsi di musica, teatro e lingue straniere. In G.U. n. 41 è stato pubblicato il decreto del ministero dei beni culturali (Mibact) 24/12/19, n. 177 “Regolamento recante i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della Carta elettronica, prevista dall’articolo 1, comma 604, della legge 30 dicembre 2018, n. 145”. Sarà valido a partire dal 5 marzo prossimo, è finanziato con 240 milioni di euro e ripete le modalità utilizzate negli anni 2016, 2017 e 2018 attraverso una specifica piattaforma informatica (destinatari e beni acquistabili con il bonus sono gli stessi degli anni precedenti e sono regolati dal dpcm 15 settembre 2016, n. 187, con l’unica modifica dei beni dell’editoria audiovisiva tra i beni acquistabili).

La Carta è realizzata in forma di applicazione informatica (18app), utilizzabile attraverso la rete, prevede la registrazione di coloro che ne usufruiscono tramite Spid, il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese e richiede la creazione di buoni elettronici relativi alla spesa di un bene o servizio. Potranno utilizzare il buono coloro che hanno compiuto 18 anni nel 2019, ed potranno usare la Carta fino al 28 febbraio 2021. I beni ed i servizi acquistabili tramite il buono sono resi noti in una lista su www.18app.italia.it, a cura del Mibact. Il Mibact controllerà il corretto utilizzo del buono, riservandosi di disattivare la Carta di un neolaureato o di cancellare un ente ammesso all’elenco.

“La pubblicazione in Gazzetta ufficiale del regolamento della 18App, con la conferma che anche ai nati nel 2001 verranno assegnati 500 euro da spendere in cultura nel 2020, è una notizia. La 18App non solo contribuisce a sostenere l’industria culturale, ma è un tassello importante di una politica volta a far crescere la lettura nel nostro Paese. Per questo è necessario garantire a tutti i neomaggiorenni la stessa possibilità di spesa anche in futuro”, dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi. “Adesso si tratta di dare continuità e sicurezza per l’avvenire a questa importante misura di sostegno alla lettura dei giovani, ripristinando la dotazione originaria della 18App a 290 milioni e confermando l’assegno di 500 euro per ciascun ragazzo per gli anni futuri, a partire dal 2021”, sottolinea Levi. Nel 2018, fa presente l’associazione degli editori, sono stati acquistati in libri 132,4 milioni di euro, il 69% della spesa totale. Nel 2019 131,5 milioni, il 66% della spesa totale. “Nella grande maggioranza dei casi i ragazzi utilizzano i soldi ricevuti per i libri: è la dimostrazione che il sostegno alla domanda funziona nel far avvicinare famiglie e giovani alla lettura”, conclude Levi.