Matera guarda il futuro dopo il 2019

da | 29 Gen 2020 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Anche se il 2019 si è concluso, Matera non si appresta ad abbandonare il titolo di Capitale Europea della Cultura; il prossimo triennio sarà dedicato a rafforzare il posizionamento di Matera in Europa, affinché diventi un centro culturale del Sud Italia nel settore della creatività. Proprio ieri a Potenza, il Consiglio di amministrazione della Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha approvato il bilancio di previsione 2020 con il documento legacy, precedentemente discusso il 20 dicembre di fronte al presidente del Parlamento europeo David Sassoli e al ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini.

Matera, piano piano, sta tornando alla normalità. I turisti stanno defluendo, le strade sono meno affollate e anche le piazze più libere, prive della presenza di giornalisti e degli artisti che pochi mesi fa brulicavano tra i sassi.

C’è da dire che il 2019 lascia Matera in una buona posizione: il PIL è cresciuto del 7% e l’occupazione è raddoppiata rispetto al 2018. Inoltre, Matera è stata la Capitale Europea della Cultura che ha registrato un tasso di crescita turistico più alto: ha registrato più di un milione di presenze uniche. I dati sono ancora da definire, ma sembra che siano stati venduti oltre 70 mila passaporti (documento per assistere alle manifestazioni in programma). Con 1.228 eventi e 37 progetti di comunità, tra i dati, Matera ha conquistato meritatamente anche un posto all’EXPO 2020 di Dubai.

Ma ora che l’anno d’oro per Matera e per il Sud Italia è finito, cosa si fa? Il buon lavoro che è stato fatto andrà sprecato?

«No, Matera 2019 non chiude i battenti. – ha affermato Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 – La prossima volta che l’Italia sarà chiamata a esprimere una Capitale Europea della Cultura correrà l’anno 2033».

Non bisogna soffermarsi su quello che è stato fatto, ma su quello che si può fare. Bisogna lavorare su «processi di co-creazione, alla creazione di una rete internazionale» e ad ampliare Matera. Matera non deve perdere l’orientamento e puntare a crescere sempre di più.

Con l’approvazione del bilancio di previsione 2020, l’anno in corso sarà finalizzato al monitoraggio e alla valutazione dei risultati, alla rendicontazione delle spese sostenute e al consolidamento dei progetti portati avanti nel 2019. Il lavoro della Fondazione è suddiviso in quattro aree: migliorare la visione culturale dei piccoli centri urbani; coinvolgere i cittadini nella produzione culturale di Matera e del Sud per i prossimi 10 anni; continuare il progetto Open Design School; perfezionare la relazione tra turismo sostenibile e cultura, per facilitare lo scambio tra turista e cittadino.

In totale ci sono 6 milioni di euro disponibili come finanziamenti per queste attività: 1.2 milioni dal Premio “Melina Mercouri”, 1.6 milioni da economie del 2019 e 3 milioni dal Governo Nazionale, dalla Regione Basilicata e dal Comune di Matera.