Bonus cultura 18App fa ancora discutere: truffa scoperta nel Napoletano e nuova proposta di Matteo Renzi

da | 26 Gen 2020 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

I proprietari di alcune cartolibrerie di Casoria, Casavatore e Marano di Napoli fornivano ai possessori del “Bonus Cultura 18 App” una somma tra i 200 e i 300 euro, pretendendone successivamente il rimborso per l’intero valore di 500 euro. Per questo motivo la Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito una misura cautelare del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione per un anno nei riguardi di 4 persone – un 72enne, un 57enne, un 44enne e un 32enne -, colpevoli di truffa aggravata. In totale sarebbero 2.326 i bonus cultura illecitamente validati per un valore totale di 1,1 milioni di euro. I possessori del bonus, non solo di Napoli ma anche di altre regioni italiane, venivano contattati attraverso gruppi Whatsapp, Facebook e Telegram, creati da intermediari. E’ stata inoltre attuata una procedura per il riottenimento delle cifre indebitamente prelevate attraverso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Una petizione online, che si può trovare sul sito di Italia Viva, per prolungare la durata del bonus cultura 18 anni ai neomaggiorenni e per ampliarne l’uso anche ai quotidiani digitali è il progetto di Matteo Renzi, proposto al Senato tramite una conferenza stampa durante quale erano presenti diversi giovani interessati al progetto. Le finalità della petizione sono tre: rendere disponibile l’app ai nati nel 2001, reperire altri 80 milioni per i nati nel 2002 e estendere il suo utilizzo ai giornali digitali. Riguardo l’ultimo punto, Renzi ha affermato che “senza un grande investimento sull’editoria rischiamo di impoverire la democrazia. Le copie dei giornali sono scese, sono al fianco di editori e giornalisti, questo declino va fermato. E’ un problema di prodotto e su questo non posso dire nulla, ma anche di cultura: leggere un quotidiano deve essere un valore. Un ragazzo che si avvicina ai giornali diventa una persona migliore, cresce e anche la democrazia diventa migliore”.

”Condivido i contenuti della petizione affinché si integrino le risorse destinate al bonus cultura dei diciottenni così da assicurare lo stesso valore degli anni scorsi e si utilizzi l’App18 anche per l’acquisto dei servizi informativi digitali offerti dai quotidiani”. E’ la dichiarazione del presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti a riguardo. “Giudico poi di particolare importanza le parole di Renzi sulla stretta correlazione tra qualità dell’informazione e qualità della democrazia e sul valore della lettura dei giornali: informarsi sulla stampa di qualità, quotidiana e periodica, dove si trovano notizie attendibili e verificate, è un esercizio essenziale per stimolare la coscienza critica e la capacità di riflessione autonoma delle giovani generazioni, migliorando la qualità della nostra democrazia.”, ha affermato. ”La legge di bilancio 2020 ha esteso l’App18 all’acquisto di quotidiani, anche in formato digitale, sanando il paradosso di una misura nata per promuovere il consumo culturale tra i giovani che escludeva i giornali: è ora necessario oltre a quanto chiesto con la petizione, rendere permanente il bonus 18enni ed includere anche i periodici tra i beni acquistabili con l’app”, conclude Riffeser Monti.