(Foto: alcuni esempi di DAW®)
L’ultima frontiera in materia di digitalizzazione delle opere d’arte è il DAW® – Digital Art Work: unedizione digitale su monitor, riprodotta in serie limitata, numerata e certificata in scala 1:1, in tutto e per tutto fedele alloriginale. In versione DAW® è stato realizzato il Ritratto di Musico di Leonardo Da Vinci, in sostituzione dell’originale attualmente in prestito alla mostra Leonardo da Vinci al Musée du Louvre, in corso a Parigi fino al 24 febbraio 2020. L’opera in edizione digitale è ora esposta nello stesso luogo in cui si trova abitualmente quella autentica, ovvero nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano, all’interno della Sala Federiciana. La creazione e l’esposizione dei DAW® è sostenuta da Save The Artistic Heritage, unassociazione non profit che si occupa di promuovere e valorizzare su scala nazionale e internazionale il patrimonio storico e artistico, italiano in primis.
Ogni DAW® viene creato con il consenso del museo possessore delloriginale, il quale ne fornisce il file digitale in alta risoluzione. Questo file viene poi elaborato attraverso unatecnologia innovativa brevettata dalla società Cinello, fondata dagli ingegneri John Blem e Franco Losi. Cinello ha sviluppato una piattaforma che si occupa della gestione e della protezione di ogni DAW® per mezzo di moderni sistemi di cifratura e crittografia. Tutte le copie digitali prodotte sono dunque uniche, certificate e irriproducibili e costituiscono esse stesse dellevere e proprie opere che poi vengono anche messe sul mercato in tirature limitate. La metà dei ricavi netti delle vendite dei DAW® viene destinataai musei possessori dei diritti degli originali, affinché le opere autentiche possano essere restaurate, se necessario, e conservate nel migliore dei modi. Grazie a questo progetto, pertanto, le opere d’arte custodite nei musei del nostro Paese potranno essere progressivamente digitalizzate e censite e potranno ottenere visibilità in tutto il mondo; potrà, inoltre, essere dato risalto non solo ai capolavori più famosi, ma anche a tutte le opere mai esposte o pubblicate.
Quello che sicuramente ci ha emozionato di più, una volta che abbiamo realizzato il prodotto – ha detto ad askanews Federica Pesce, rappresentante di Save The Artistic Heritage -è vedere come i direttori dei nostri musei hanno reagito alla versione digitale dell’originale: lo hanno fatto con grande entusiasmo, tanto è vero che i nostri DAW® vengono esposti dai musei italiani, e quindi questa è la più grande soddisfazione. Oltre alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, hanno preso parte al progetto anche il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, le Gallerie dellAccademia di Venezia, il Museo di Palazzo Pretorio di Prato, il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli e la Pinacoteca di Brera di Milano.






