Al via “Indices”, progetto per misurare l’impatto della digitalizzazione sul patrimonio culturale

da | 21 Gen 2020 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Fornire ai decisori politici e ai responsabili nel settore dei beni culturali e delle industrie creative strumenti utili a comprendere appieno l’impatto sociale ed economico della digitalizzazione del patrimonio culturale. Con questo obiettivo prende avvio “Indices” (Measuring the Impact of Digital Culture), progetto della durata di 36 mesi finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma quadro per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Oggi e domani, a Roma, presso l’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche), coordinatore di un consorzio formato da 14 partner scientifici provenienti da nove Paesi europei, si svolgerà il kick-off meeting.

Nell’ambito di “Indices” saranno sviluppati: una metodologia completa per misurare e valutare l’impatto economico e sociale della digitalizzazione del patrimonio culturale valutando l’accesso ai beni e ai servizi culturali europei e i loro modi di produzione; analisi comparative dell’impatto della digitalizzazione e della normativa sul diritto d’autore in relazione all’accesso alla cultura europea e alla produzione culturale creativa;raccomandazioni strategiche, corredate da linee guida per la gestione del diritto d’autore e da modelli di business innovativi per superare i problemi che si pongono nell’uso (ri)creativo e nel consumo di beni culturali e per sostenere la trasformazione digitale di musei, biblioteche e archivi; un sistema di autovalutazione rivolta agli istituti culturali per migliorare il loro posizionamento strategico nel quadro del mercato unico digitale; un osservatorio europeo permanente per definire le politiche e le tendenze a lungo termine.

Verranno coinvolti gruppi di ricerca di fama internazionale nei settori dell’economia culturale, del diritto d’autore e delle Digital Humanities, rappresentanti delle industrie creative, organizzazioni non governative impegnate nella partecipazione sociale per lo sviluppo della cultura, innovatori sociali e sviluppatori di piattaforme. Tra i partecipanti al consorzio coordinato dall’ICCU, figurano, tra gli altri, l’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), il Centrum Cyfrowe (Polonia, Varsavia), l’European Fashion Heritage Association (Italia, Firenze), ilCapital High Tech (Francia, Bordeaux) e il Centrul Cultural Clujean (Romania, Cluj-Napoca).