Al via ’Grand Tour d’Italie’, 30 artisti per promuovere l’Italia all’estero

da | 11 Nov 2019 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Foto: palazzo Ardinghelli – L’Aquila

Prende il via domani e proseguirà fino al 16 novembre, la terza edizione di ‘Grand Tour d’Italie’, un programma di networking che si propone di rafforzare la promozione della scena italiana all’estero, ideato dalla Direzione generale Creativita’ contemporanea e Rigenerazione urbana del Mibact, a cura di Nos Visual Art Production.Trenta artisti selezionati in tutta Italia confluiranno al MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna (12-14) e all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila (15 e 16) per presentare il proprio lavoro ai rappresentanti di dieci istituzioni internazionali ( Francia, Finlandia, Turchia, Portogallo, Argentina, Sudafrica, Singapore, Austria, Lituania e Iran), individuate come eccellenze per l’attivita’ di scambio artistico e il dialogo interculturale che promuovono. Le due istituzioni, ospiteranno i giovani artisti per le giornate del programma, previsto a porte chiuse, per lo studio e approfondimento sulla scena artistica italiana in incontri diretti tra ogni artista e le istituzioni. Questi i 28+2 artisti selezionati: Alterazioni Video, Andreco, Sara Basta, Riccardo Benassi, Carola Bonfili, Simone Cametti, Chiara Camoni, Canecapovolto, David Casini, Federico Cavallini, Giulia Cenci, Luca Coclite, Davide D’Elia, Maria Adele Del Vecchio, Roberto Fassone, Giovanni Giaretta, GrossiMaglioni, Valentina Medda, Jacopo Miliani, Giovanni Ozzola, Mattia Paje, Luana Perilli, Mariagrazia Pontorno, Anna Raimondo, Ivana Spinelli, Sasha Vinci, Giacomo Zaganelli, Virginia Zanetti. A questi si aggiungono Flavio Favelli e Angelo Bellobono, invitati come Padrini nelle rispettive citta’ di Bologna e L’Aquila per il lavoro che hanno realizzato nei due contesti. La scelta degli artisti, spiegano le curatrici di Nos, Elisa Del Prete e Silvia Litardi, “e’ stata guidata dal desiderio di voler condurre una ricognizione sulla scena artistica italiana degli ultimi 15 anni, un arco di tempo in cui si colloca la Grande Recessione, la crisi economica del XXI secolo su scala globale”.

Perchè L’Aquila e Bologna? La prima, dopo il sisma che l’ha colpita nel 2009, offre un ambiente speciale per sperimentare ‘best practice’ per la “rinascita” della città anche dal punto di vista artistico, avviato già con la l’apertura della sede distaccata del MAXXI di Roma, nello storico palazzo Ardinghelli; Bologna rappresenta un crocevia di sottoculture e si distingue per un’identita’ di citta’ creativa e universitaria, oltre che citta’ d’adozione di molti artisti.