Franceschini inaugura la prima edizione della Scuola Internazionale Patrimonio Culturale

da | 7 Nov 2019 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, ha partecipato oggi alle 10.30 alla presentazione del programma 2019/2020 della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale a Palazzo Altemps, in via Sant’Apollinaire 8, a Roma. Sono stati inaugurati, alle 16.30, EduLab1 ed EduLab2, gli spazi educativi del Maxxi di Roma, rivalutati come una vera e propria bottega artigianale, vitali e flessibili, con gli architetti dello Studio Labics. Sono intervenuti Pietro Barrera, segretario generale del Maxxi, Maria Patrizia Grieco, presidente Enel Cuore Onlus e Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children. Si è tenuta all’Audorium del Maxxi, in via Guido Reni 4/A, a Roma, inoltre, la proiezione d un film-documentario di Ezio Mauro, “1989 – Cronache dal Muro di Berlino”. I Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali di Roma danno luogo oggi e domani ad una mostra intitolata “New Design 2019. La creatività nell’istruzione artistica italiana”, pensata all’interno del concorso internazionale per celebrare la nuova identità del Liceo Artistico, luogo di eccellenze. L’esposizione, incoraggiata da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Ministero delll’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, che la promuove, è realizzata dal Liceo Artistico Statale “Enzo Rossi” di Roma, con il sostegno della Rete Nazionale dei Licei.

Affermando che “sarebbe utile avere una specializzazione per formare soprintendenti o direttori dei musei o archivisti e bibliotecari mettendo a sistema le competenze”, Franceschini ha menzionato “il lavoro che a livello internazionale fanno i nostri carabinieri Tutela patrimonio culturale”, così come le “missioni archeologiche” realizzate dagli esperti italiani. “E’ un lavoro molto importante di cui essere orgogliosi. Mettere a sistema le scuole internazionali e ospitare studenti di altri Paesi consente di lavorare anche sulla diplomazia culturale e creare legami che restano nel tempo. È un lavoro importantissimo che mi fa piacere sia partito. Adesso bisogna consolidare la scuola con mezzi, strutture e una sede. Tutte cose che faremo, ma è importante che sia partita col passo giusto”. Insieme a Franceschini erano oggi presenti anche la soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro, già Direttore del Museo nazionale romano e ora alla guida della Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, il direttore del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, che ha svolto una lectio magistralis, l’ambasciatore Andrea Meloni e il commissario straordinario Carla di Francesco, al comando della fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che sovvenziona il progetto con il sostegno dei ministeri degli Esteri, dei Beni culturali e dell’Iccrom.

Con il percorso della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale, di cinque mesi, la Fondazione diretta dal commissario straordinario Carla di Francesco mira a rendere internazionali i beni culturali ed a diffondere l’eccellenza italiana nell’area della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Alla sua prima edizione, alla quale parteciperanno studenti provenienti da Egitto, Iraq, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Palestina, Tunisia, Turchia, Etiopia (con il ruolo di partecipanti “associati”), la scuola si dedicherà alla gestione dei siti archeologici. L’iniziativa è sovvenzionata dalla Fondazione Scuola dei Beni e delle attività culturali con il sostegno del Maeci, del Mibact e dell’Iccrom.