Apre il MoMa di New York dopo 4 mesi di ristrutturazione

da | 21 Ott 2019 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Il MoMa di New York ha riaperto oggi con un grande ampliamento dopo quattro mesi di ristrutturazione. Grazie a un investimento di 450 milioni di dollari, il Museum of Modern Art di New York, che si trova a Midtown Manhattan, sulla 53esima strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue, ha concluso oggi un processo di ampliamento di circa 4000 metri quadrati, oltre ad una generale riorganizzazione delle opere d’arte presentate dell’Ottocento e Novecento.

L’espansione si è realizzata verso ovest, ed è stata possibile grazie alla creazione di un varco alla base del grattacielo, progettato da Jean Nouvel, accanto al museo. Complessivamente, l’ampliamento ha generato un aumento del 30% dello spazio espositivo, suddiviso in cinque piani (di cui tre sono dedicati alla collezione permanente), aprendo la realizzazione di nuove gallerie per le mostre temporanee e di nuovi percorsi nella collezione permanente. Gli spazi espositivi sono riorganizzati grazie al progetto dello studio Diller Scofidio+Renfo, che collega il MoMa alla 53esima strada.

“E’ intelligente, chirurgico, tentacolare e leggermente senz’anima” afferma il New York Times riguardo gli esterni, mentre per gli interni “Sembra di entrare in un negozio Apple”. Il giornale inoltre ricorda che da quando il MoMa è stato costruito sulla 53esima strada nel 1939, ha subito più di una ristrutturazione: durante gli anni ’50 e ’60 da Philip Johnson, durante gli anni ’80 da Cesar Pelli e nel 2004 da Yoshio Taniguchi. Ha raccolto un milione di visitatori nel ’70, due milioni nel 2004, tre milioni nel 2010. E la nuova ristrutturazione dimostra la volontà di ingrandirsi ancora: una ristrutturazione porta con sé ancora più visitatori perché, come afferma il Nyt, “è diventato un clichè per i musei d’arte che o t’ingrandisci, o vai a casa”.

Ora il museo potrà contare su 15329 metri quadrati per esporre 2400 opere all’anno, rispetto alle 1500 opere in media nel passato. Le opere cambieranno ogni sei mesi ma i dipinti più famosi, come “Les demoiselles de Avignon” di Pablo Picasso o “La notte stellata” di Vincent Van Gogh, rimarranno sempre presenti all’interno del museo. Tra le novità del nuovo allestimento, oltre alla decisione di accostare le opere più celebri con quelle meno conosciute, c’è la possibilità di entrare gratis in uno dei sei piani del MoMa, oltre che nel giardino delle sculture al piano terra: in questo modo sarà incoraggiato l’ingresso al museo anche di chi non può permettersi il biglietto d’ingresso di 25 euro – cifra che comunque non scoraggia un gran numero di visitatori, in media 3 milioni all’anno -. Un’altra importante novità della nuova ristrutturazione consiste nel progressivo abbandono di una visione maschile-occidentale-centrica dei lavori del museo, ponendo maggiore attenzione anche a opere di donne, ad opere asiatiche, ispanofone, afro-americane, adottando quindi un’ottica più inclusiva. In esposizione per l’inaugurazione vi saranno nuove opere di Yoko Ono, Philippe Parreno, Goshka Macuba e Kerstin Braetsch. L’espansione del museo ha permesso inoltre di introdurre nuovi lavori dedicati alle performance live, all’arte sperimentale, ai festival, alla danza e ai laboratori.

I lavori di ristrutturazione e ampliamento sono stati possibili anche grazie alle donazioni degli eredi del banchiere David Rockefeller, pari a 200 milioni di dollari.