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Conte: “Turismo settore chiave”. Fiducia nel nuovo Governo da parte di Assoturismo e Federalberghi

da | 11 Set 2019 | Promozione e valorizzazione, Turismo

Il premier incaricato Giuseppe Conte, durante la presentazione presso la Camera dei Deputati delle linee programmatiche del nuovo Governo, ha sottolineato come il turismo sia un comparto fondamentale per la crescita del Paese e necessiti di un potenziamento attraverso “una seria revisione della sua governance pubblica” e “il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale, storico, artistico e culturale, con attenzione particolare alle specificità di alcuni territori, come quelli alpini”; ha poi evidenziato in conclusione l’impellenza di “investire anche nelle imprese che si fondano sulla creatività e generano cultura, ampliando l’accesso ai consumi culturali”. Gli operatori del settore hanno accolto con favore le parole del presidente del Consiglio e assicurano piena collaborazione, ma, con il nuovo passaggio della direzione della materia al ministero dei Beni e delle Attività culturali, auspicano che non si debba attendere a lungo prima che vengano presi dei provvedimenti effettivi.

Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, ha affermato che per il turismo servano degli interventi ad hoc e che sia indispensabile “una cabina di regia capace di fare coordinamento” per gestire al meglio il passaggio ai Beni culturali, sul quale ha espresso qualche perplessità, dato che “il passato trasferimento alle Politiche agricole ha comportato un’attesa di oltre 8 mesi per vedere la piena operatività delle istituzioni”. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha invece sottolineato come nell’intervento del premier Conte sia mancato “un passaggio sulla lotta all’abusivismo e al codice identificativo nazionale che renda il mercato più trasparente”. La speranza degli albergatori è che venga rifinanziato il tax credit voluto dal ministro Dario Franceschini durante il governo Gentiloni: “Contiamo che siano ripristinati gli aiuti alle imprese”, ha precisato il numero uno di Federalberghi. Sia Messina che Bocca sono però concordi sul modificare l’art. 5 della Costituzione che conferisce alle Regioni autonomia nella gestione dei servizi turistici; “il turismo non è una sorta di Cenerentola da assegnare a un ministero o a un altro […]Vogliamo un ministero”, ha dichiarato Messina.

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