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Sicilia prima regione per numero d’imprese nel turismo

da | 28 Lug 2019 | Promozione e valorizzazione, Turismo

Foto: Il Teatro antico nel sito archeologico di Segesta (TP)

La Sicilia è la prima regione italiana per incidenza di aziende che si occupano di turismo sul totale di quelle artigiane (22,4 per cento), valore superiore di 6,4 punti rispetto alla quota nazionale del 16 per cento. Il dato è stato rilevato dall’indagine dell’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia.

La crescita di tante imprese artigiane nel settore turismo, è spiegata con il sostenuto incremento dal 2014 al 2018 delle presenze turistiche sull’Isola.

Nel 2018 in Sicilia si contano 15.135.259 presenze turistiche, cresciute, rispetto al 2017 del 2,9%. Le presenze degli stranieri, nel 2018, superano quelle degli italiani (50,9 contro 49,1) con un incremento di crescita del 6,3%. Questi provengono principalmente da Francia, Germania e Regno Unito.

Su scala nazionale, troviamo Palermo al 3° (+0,9%) posto tra le 30 province italiane dove l’artigianato della filiera d’offerta del turismo rappresenta una fetta rilevante del tessuto produttivo e poi Ragusa all’8° posto (+0,3%). Sono 16.176 le imprese artigiane attive nella filiera di offerta del Turismo, oltre a ristoranti e alberghi. Operano principalmente nel settore dell’agroalimentare (33,4%), delle altre attivita’ manifatturiere e dei servizi (22,0%) e di ristoranti e pizzerie (18,4%).

Per far fronte all’aumento di turisti, negli ultimi 5 anni, sono aumentati sul territorio (+20,6 per cento) il numero di esercizi ricettivi raggiungendo le 7.155 unità. In particolare dal 2014 al 2018 si osserva una crescita accentuata di presenze di turisti in bed and breakfast (+38,2 per cento), alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale (+31,7 per cento) e agriturismi (+12,9 per cento). Beni culturali, food di qualità, artigianato artistico locale e patrimonio naturale sono i fattori chiave di attrattività in Sicilia.

“I prodotti dell’artigianato locale, che creano identita’ ed esprimono la cultura del popolo rappresentando i simboli della tradizione e della creativita’ del territorio, sono molto richiesti dai turisti che esplorano la nostra Isola – evidenzia l’Osservatorio -. Nella nostra regione si contano 17.037 imprese artigiane dell’artigianato artistico (23,6% del totale artigianato) che occupano 34.535 addetti (24% totale occupati nell’artigianato). Gli ambiti di riferimento dell’artigianato artistico siculo sono principalmente: alimentari, metalli e legno”.

A fronte del fatto che la spesa della P.A. per cultura e servizi ricreativi dal 2008 al 2017 scende del 38,5 per cento, secondo calo più accentuato registrato in Italia dopo quello del Molise (-44,2 per cento), va considerato che una minor spesa si traduce spesso in una maggiore vulnerabilità degli oltre 250 musei e istituti culturali dislocati sull’Isola. I siti culturali, musei e aree archeologiche, nel 2018 sono stati visitati da oltre 5 milioni di persone, in crescita del 4,2 per cento rispetto all’anno precedente. Un ruolo chiave potrebbero, quindi, giocarlo le oltre 21mila imprese, di cui 56,5 per cento artigiane, che si occupano di cura e tutela del patrimonio culturale.

“Dobbiamo lavorare affinché si intervenga, con la massima urgenza, per effettuare investimenti di manutenzione, valorizzazione e protezione rivolti al patrimonio naturale e culturale, visitato annualmente da più di 5 milioni di persone e che fa della Sicilia un vero e proprio museo a cielo aperto – dicono Giuseppe Pezzati e Andrea Di Vincenzo, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato Sicilia -.

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