Foto: Pedina per dama (raffigurante Ercole e i centauri) Colonia XII sec.; Cofanetto con soggetti cavallereschi .Scuola francese 1340-1350.; Adamo nel Paradiso terrestre (particolare dal Dittico Denon) Arte italiana di fine IV sec.; Sella da Parata (particolare) 1425-1450.

Dalla sua fondazione (1865) il Museo Nazionale del Bargello non aveva mai realizzato il catalogo delle opere esposte. Oggi, (martedi 18 giugno) dopo circa 150 anni il Catalogo dedicato alla “raccolta degli avori del Museo Nazionale del Bargello” viene presentato nel Salone di Donatello del museo. Curato da Ilaria Ciseri ed edito da Officina Libraria, colma oggi questa lacuna e raccoglie, dopo un meticoloso lavoro di ricerca e schedatura durato quattro anni, i frutti dell’impegno di prestigiosi specialisti della materia. Il volume è suddiviso in 12 capitoli e comprende 226 schede scientifiche ma, grazie alla ricchezza di immagini, risulta fruibile anche da un pubblico di non addetti ai lavori.

La collezione degli avori del Bargello è tra le più prestigiose oggi esistenti, con oltre 250 esemplari di incomparabile rilievo storico e artistico. Raccoglie raffinati manufatti, realizzati lungo un arco temporale di oltre 15 secoli, che stupiscono per la perizia tecnica delle lavorazioni (con intagli microscopici e perfetti) e che testimoniano un’ampia circolazione di stili e tecniche tra le diverse civiltà.

Vi sono compresi capolavori come il Dittico Denon (fine IV – inizi V secolo), il Pastorale di Yves de Chartres (fine XI) o il Flabellum (fine IX) il grande ventaglio liturgico carolingio di cui esistono solo 3 esemplari al mondo. E poi decine di esemplari a soggetto sacro e profano medievale, pedine e pezzi per gli scacchi, valve di specchio, cofanetti gotici e rinascimentali, manufatti islamici, selle da parata e molto altro ancora.

Al Bargello questi capolavori dell’arte eburnea giunsero sia dalle collezioni mediceo-granducali, al momento della fondazione del museo (1865), sia dalla ricca raccolta privata che il collezionista francese Louis Carrand, defunto nel 1888, donò al museo col suo lascito testamentario.

All’evento, presenziato da Paola D’Agostino (Direttore dei Musei del Bargello), Ilaria Ciseri (curatrice del volume) e Francesco Steidl (vice Presidente della Fondazione Il Bargello Onlus), interverranno Martina Bagnoli, Fulvio Cervini e Fabrizio Crivello.