fbpx

Uffizi. Nel 2021 riaprirà il Corridoio Vasariano con un nuovo allestimento

da | 3 Mar 2019 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

(Foto: 1) il Corridoio con il vecchio allestimento 2) il Corridoio con il nuovo allestimento)

Importante novità per gli Uffizi di Firenze. Nel 2021, secondo quanto affermato dal direttore del polo museale Eike Schmidt, verrà riaperto il suggestivo Corridoio Vasariano, il percorso panoramico “sospeso” tra le case e i negozi del centro storico fiorentino che parte da un ingresso situato al primo piano della Galleria delle Statue e delle Pitture e, passando sopra il Ponte Vecchio, termina a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli, per una lunghezza complessiva di 760 metri. Per ragioni di sicurezza, è stato chiuso al pubblico alla fine del 2016.

Realizzato nel 1565 da Giorgio Vasari, da qui il nome “Vasariano”, il Corridoio è stato voluto da Cosimo I de’ Medici in occasione del matrimonio del figlio Francesco I con Giovanna d’ Austria; l’ultimo Duca di Firenze voleva disporre di un collegamento privato tra Palazzo Pitti, divenuto in quell’anno la nuova residenza dei Medici, e Palazzo Vecchio, la vecchia residenza che era stata adibita a sede degli uffici (gli “uffizi”) del Governo. In età moderna il Corridoio è stato trasformato in un ambiente espositivo degli Uffizi; dagli anni Settanta del Novecento ospita la più importante collezione europea di autoritratti di artisti, da Andrea del Sarto a Chagall a Guttuso. Nel 1993, a causa della deflagrazione di un’auto carica di esplosivo in via de’ Georgofili, alcune opere hanno però subìto dei danni irreparabili.

Secondo il progetto di ammodernamento, dal costo di 10 milioni di euro, che verrà concluso nel 2021, non saranno più esposti gli autoritratti, i quali costringevano, per motivi di conservazione, a tenere chiusi gli affacci e le finestre situati lungo il Corridoio; al posto degli autoritratti verranno inserite opere di scultura antica (busti e iscrizioni), gli affreschi staccati realizzati nel Cinquecento per volontà del Vasari e che fino all’Ottocento decoravano la parte esterna del Corridoio, e due memoriali dedicati rispettivamente alla strage dei Georgofili, con l’esposizione delle opere d’arte straziate dall’attentato nel primo tratto dopo gli Uffizi, e ai bombardamenti di Firenze durante la Seconda Guerra Mondiale, con la documentazione fotografica delle devastazioni operate dalle truppe naziste. Il programma degli interventi prevede inoltre il restauro degli interni, il riposizionamento delle ghiere sulle tre arcate del Corridoio in prossimità del Ponte Vecchio, tolte in occasione della visita di Hitler a Firenze nel 1938, e la costruzione di un sistema di rampe, pedane e ascensori che garantisca la completa accessibilità ai disabili. Al nuovo percorso espositivo si accederà dal piano terreno degli Uffizi, dalla sala adiacente all’Auditorium Vasari; con un ascensore i visitatori saliranno poi al primo piano, dove avverrà l’ingresso vero e proprio nel Corridoio, che sarà percorribile in una sola direzione, cioè dagli Uffizi (entrata) verso Palazzo Pitti (uscita), da un massimo di 125 persone alla volta. Al termine dell’itinerario i visitatori potranno scegliere se uscire nel Giardino di Boboli oppure proseguire all’interno di Palazzo Pitti, in prossimità della Galleria Palatina.

Sebbene la notizia della riapertura del Corridoio Vasariano sia stata accolta con un entusiasmo diffuso, oggetto di critiche da parte di studiosi e giornalisti è stato invece il costo del biglietto, 20 euro in bassa stagione e 45 euro in alta; Eike Schmidt, a tal proposito, ha voluto precisare che saranno 20 i giorni in cui sarà possibile accedere gratuitamente al Corridoio, in conformità con il provvedimento del Mibac sulle aperture non a pagamento entrato in vigore lo scorso 28 febbraio. Verranno inoltre riservate agevolazioni e visite gratuite alle scolaresche fiorentine.

In questovideo in timelapse, caricato sul canale YouTube Uffizi Tv, è possibile vedere il Corridoio Vasariano in corso di riallestimento.

Clicca sul banner per leggere la rivista