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Stati Generali del Turismo abruzzese: “Puntare su servizi,collegamenti e promozione”

da | 19 Dic 2018 | Promozione e valorizzazione, Turismo

#Destinazione Abruzzo step 2 – Insieme per il futuro’ e’ stata l’occasione, al teatro comunale di Teramo, durante gli Stati Generali del Turismo abruzzese, per fare il punto della situazione sulle prospettive del settore e presentare il nuovo piano strategico. Il presidente vicario della Giunta regionale, Giovanni Lolli, ha evidenziato un’enorme contraddizione che si vive in Abruzzo. “Da un lato, in tutti gli studi relativi all’evoluzione della domanda turistica emerge la predilezione per prodotti e luoghi in cui sia possibile integrare la proposta di una natura incontaminata con il racconto di evidenze monumentali e artistiche di pregio e l’offerta di prodotti culturali di prima qualita’ con una gastronomia fortemente legata al territorio. Alla luce di cio’, sembra che la destinazione ideale sia proprio l’Abruzzo. Invece, – ha proseguito Lolli – i dati ci dicono che, nonostante i miglioramenti collegati anche al forte impegno che assessorato e operatori privati stanno portando avanti in questi mesi, l’Abruzzo rimane ancora una regione molto al di sotto delle sue potenzialita’. Tuttora accogliamo soprattutto un Turismo di prossimita’ e siamo agli ultimi posti in Italia per la capacita’ di attrarre presenze straniere”. “Al tempo stesso – ha proseguito Lolli – intervistati sul sentiment, i turisti che scelgono l’Abruzzo mostrano una tendenza a volerci tornare superiore a quella di turisti che preferiscono altre mete. Pertanto, bisogna lavorare in primo luogo sulle potenzialita’ inespresse di questo territorio, per esempio migliorando la raggiungibilita’ dei luoghi di vacanza attraverso il potenziamento delle infrastrutture, ma anche sulla quantita’ e qualita’ dei servizi, oltre a fare leva su una promozione che sfrutti al meglio i piu’ moderni canali di diffusione. Tuttavia, questo modo evoluto di concepire il Turismo puo’ non dare i risultati auspicati se non si riesce a ragionare in termini di sistema”. “Occorre invece inseguire un’identita’ che ci faccia riconoscere non solo come regione dei Parchi, ma anche come unico territorio sotto le Alpi che ospita montagne vere e anche l’unica regione d’Europa ad avere queste montagne cosi’ vicine al mare. Inutile ed errato inseguire altri modelli”.

L’assessore regionale al Turismo, Giorgio D’Ignazio, ha ribadito l’importanza di celebrare gli Stati generali del Turismo a Teramo, in un territorio che, pure scosso dal sisma del 2016, accoglie oltre il 70 per cento dei vacanzieri che scelgono l’Abruzzo. “Intanto – ha ricordato D’Ignazio – nel 2018 le presenze turistiche in Abruzzo hanno avuto un incremento del 2,3 per cento rispetto al 2017 e la provincia di Teramo ha fatto registrare un 3,5 per cento in piu’ di arrivi e una crescita del 2,3 per cento in termini di presenze. Dati che ci incoraggiano a proseguire sulla strada intrapresa”.

Infine, il direttore del Dipartimento Turismo, Francesco Di Filippo, ha illustrato il nuovo Piano strategico del Turismo che, partendo da un’analisi di contesto della situazione e dal presupposto che il Turismo e’ ormai intersettoriale, analizza le proposte operative e le ipotesi di posizionamento finalizzate all’individuazione del nuovo brand dell’Abruzzo. Quattro i pilastri: integrazione, efficienza, innovazione e internazionalizzazione con un occhio attento a formazione e monitoraggio dei flussi. Un piano ragionato e qualificato di attivita’ che mette a disposizione sia dell’organo politico e amministrativo sia degli operatori turistici azioni concrete all’interno di una pianificazione strategica con opportunita’ di adeguate verifiche.

La Regione inoltre intende andare verso la creazione di un soggetto pubblico-privato che dovra’ occuparsi della promozione turistica, come hanno fatto altre realta’ come Toscana e Puglia. “Il caso Abruzzo – ha detto Alessandra Priante – Capo Ufficio Relazioni Internazionali e Team transizione turismo del Ministero Mipaaft – puo’ diventare best practice nell’ambito dell’evoluzione delle politiche turistiche a livello nazionale”, “il turismo e’ un settore economico che produce valore diretto, indiretto e indotto e pertanto far crescere questo asset generera’ valore per l’Abruzzo che potra’ fare passi avanti”. Dagli esperti (presente anche il direttore Esecutivo Enit, Giovanni Bastianelli) e’ stato sottolineato che destinazioni come l’Abruzzo, “meno mature” producono nel turista l’effetto meraviglia. Un effetto, hanno detto i qualificati ospiti, che va mantenuto poi negli anni, e che ha fatto meritare alla regione il premio accoglienza 2018 su 13 milioni di recensioni. L’Abruzzo inoltre, a differenza di altre localita’ dove e’ il nome della citta’ a focalizzare l’attenzione dei turisti, e’ stato sottolineato, “puo’ contare su un brand regionale con una forte identita’”(ANSA)

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