Foto: 1. Il momento della consegna dei fondi raccolti, con Andrea Riccardi e Carlo Birrozzi e più in là Gert Thalhammer;
2. Il recupero di un dipinto dalla chiesa terremotata di San Filippo a Camerino.
Nelle Marche si è intrapreso il progetto dei Musei invisibili, che consiste in una collana di pubblicazioni sulla storia del paesaggio e del territorio. Liniziativa è promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, e supportata dal Comitato della Società Dante Alighieri di Spittal an der Drau (Austria), presieduto da Gert Thalhammer e composto da oltre 1.000 soci stranieri accomunati dallamore per la cultura e larte italiane, nello spirito solidale che caratterizza tutta la rete dei Comitati della Dante, portando avanti una raccolta di fondi per finanziare lavvio del progetto editoriale, che sarà curato dalla casa editrice maceratese Quodlibet.
Lazione di salvaguardia e messa in sicurezza di Musei e luoghi storico-artistici interessa oltre 16 mila opere darte e centinaia di edifici dopo il devastante terremoto del 2016 che ha messo in ginocchio le Marche, la sua popolazione e il patrimonio artistico e culturale. Cè bisogno di conservare la memoria di quel patrimonio e garantirne la fruizione da parte del pubblico, valorizzando il patrimonio reso invisibile dal sisma.
La cerimonia di consegna dei fondi raccolti dalla Dante di Spittal an der Drau si è svolta il 9 novembre a Palazzo Firenze a Roma, alla presenza del Presidente Andrea Riccardi, che ha dichiarato: La memoria è un elemento indispensabile per la civile convivenza. Le comunità si formano e si sostengono anche sul patrimonio delle identià condivise, sul ricordo di ciò che è stato e sulla volontà di non dimenticarlo, anche quando i ricordi sono dolorosi. E pur mi giova la ricordanza, scriveva il grande umanista marchigiano Leopardi, e anche la Rete Dante, fondata e operante su base solidaristica e volontaristica, crede che la memoria sia una preziosa eredità da coltivare nel presente e trasmettere alle future generazioni. Così la donazione generosamente raccolta e offerta dal nostro comitato austriaco di Spittal an der Drau alle popolazioni colpite dal terremoto nelle Marche non solo intende contribuire alla memoria delle opere danneggiate, ma anche a riaccendere la luce su quelle adombrate o rese meno visibili dalle conseguenze del sisma.
È intervenuto anche il Soprintendente Carlo Birrozzi: La prima pubblicazione sarà dedicata al paesaggio della Marche, il bene più compromesso dal sisma. Il paesaggio dei Monti Sibillini è stato reso celebre dai componimenti di Giacomo Leopardi, che ammirava i Monti Azzurri dalla sua casa recanatese. I manoscritti di quelle poesie, tra cui quelli dellInfinito, della cui stesura nel 2019 ricorrono i duecento anni, erano conservati nel piccolo Museo di Visso (MC), allinterno della trecentesca Chiesa di SantAgostino, attualmente inagibile. Sono grato alla Dante per questa donazione, anche perché esprime la vicinanza e la partecipazione di una comunità, quella di Spittal an der Drau, ad altre così duramente colpite.
Il Presidente di Spittal Drau, Gert Thalhammer ha aggiunto: È un grande onore contribuire con la nostra modesta donazione al progetto dei Musei invisibili che sosterremo assieme alla Sede Centrale, ricordando che la raccolta fondi si è svolta in occasione di un concerto che ha celebrato i 60 anni dalla fondazione del Comitato austriaco.






