fbpx

LA CAMPAGNA RAI E MIBAC PER I SITI UNESCO ITALIANI

da | 13 Nov 2018 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Al via la campagna “Patrimonio dell’Italia, eredità per il mondo” per la promozione dei siti italiani che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità: 54 mini documentari e cinque speciali di approfondimento andranno in onda su Rai3 e Rai Storia per raccontare “la grande bellezza” del patrimonio artistico italiano. L’iniziativa nasce da una collaborazione tra Mibac, che ha anche curato la revisione dei contenuti, e la Rai per ” far conoscere anche agli italiani lo straordinario patrimonio di arte, cultura, saperi e paesaggi d’Italia”, ha spiegato presentando la campagna l’ad di Viale Mazzini Fabrizio Salini. Per proteggere con efficacia i nostri siti e “valorizzarli al meglio, bisogna innanzitutto conoscerli.” – ha sottolineato il sottosegretario Mibac Lucia Borgonzoni presente alla conferenza stampa di presentazione – “La Cina con 53 siti ci tallona, ci spiacerebbe proprio essere superati, stiamo lavorando su molte candidature per ampliare questo numero come sul sito del prosecco, su quello dei muretti a secco e su quello dei portici di Bologna. L’impegno del ministero su questo fronte è stato rafforzato con la squadra del Mibac che speriamo di poter far crescere presto con le nuove assunzioni”.

I 54 mini documentari andranno in onda ogni giorno su Rai3 alle 16, prima di Geo, e poi il sabato alle 11, la domenica alle 10.30, oltre che tutti i giorni in prima serata su Rai Storia alle 21.10. Sulle altre reti andranno in onda invece delle “pillole” di 15 secondi, forse uno spazio un po’ risicato per voler essere una promozione del patrimonio Unesco italiano a tutto tondo. Tutti i giorni, quindi, verranno presentati al pubblico due minuti che sintetizzano la storia di ciascuno dei siti Unesco: dall’arte rupestre della Valle Camonica, la prima ad entrare nella lista nel 1979, a Ivrea, in cui si sviluppò il progetto industriale di Adriano Olivetti, l’ultimo sito ammesso nella lista nel 2018. Ogni mini-documentario racconta i luoghi, ma anche il cammino compiuto da ciascuno di essi per diventare sito Unesco e passare da patrimonio locale o nazionale ad eredità mondiale. Saranno protagonisti dei primi cinque appuntamenti Villa Adriana a Tivoli, il centro storico di San Gimignano, i Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, i Sassi e il parco delle chiese rupestri di Matera, e i sacri monti di Piemonte e Lombardia. Ad arricchire l’offerta della campagna di Rai Cultura, poi, cinque speciali di approfondimento inediti dedicati ad altrettanti aspetti del Patrimonio Mondiale Unesco in Italia che andranno in onda tutti i lunedì in prima serata su Rai Storia: ‘”L’ozio del potere”(dalla romana Villa Adriana alle Ville Medicee, da Oplontis alle Residenze sabaude): sono le ville e le residenze costruite fuori dai centri urbani e dedicate ai cosiddetti ‘ozii’, alle arti, alla letteratura, o al relax del potere. Edifici che, proprio perché ispirati da una maggiore libertà creatrice dei committenti, hanno spesso raggiunto forme architettoniche e artistiche più alte e innovative, vere e proprie espressioni di un’epoca. I “Paesaggi Culturali”, ovvero quelli modificati dall’uomo, come succede con i vigneti del Piemonte, le agricolture della Val d’Orcia, il Cilento, le Cinque Terre, (Il concetto di “cultural landscape” è stato inserito negli anni ’90 dall’UNESCO nelle linee guida operative per l’attuazione della Convenzione del 1972 sulla protezione sul piano mondiale del Patrimonio culturale e naturale). I “Luoghi di scambio interculturale” come i percorsi arabo normanni di Palermo o i monumenti paleocristiani di Ravenna, i “Siti Naturali” (dalle Dolomiti alle Eolie o le Faggete secolari) e gli “Elementi del patrimonio immateriale”, come l’Opera dei pupi, la Falconeria, l’arte dei pizzaioli napoletani.

Clicca sul banner per leggere la rivista