Agli Uffizi di Firenze domenica 7 ottobre è stato sperimentato un nuovo sistema di gestione degli ingressi in grado di azzerare le code, problema cronico della struttura fiorentina che solo nel 2017 ha registrato un’affluenza di 2.235.280 persone.

Il metodo, implementato nel giro di due anni dalle Gallerie degli Uffizi insieme al Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica dell’Università degli studi dell’Aquila, si basa sull’emissione, da parte di chioschi interattivi posti davanti all’entrata del museo, di un tagliando su cui è riportato, per il visitatore che lo ha ritirato, l’esatto orario entro il quale può ripresentarsi e accedere al percorso espositivo senza dover aspettare un solo minuto. Tale orario viene calcolato da un algoritmo che, tenendo in conto una serie di informazioni e variabili come il tempo di visita medio, il numero di accessi e le condizioni meteorologiche, permette di massimizzare la capienza del museo nel rispetto dei suoi vincoli strutturali, e di individuare con esattezza il momento in cui “dare appuntamento” ai visitatori.

Solo grazie a un duro lavoro di raccolta dei dati, di modellazione e di verifica è stato possibile sviluppare questo tipo di algoritmo che si è rivelato effettivamente valido, infatti, sebbene nel corso della giornata di sperimentazione, nonché ultima domenica ad ingresso gratuito durante l’alta stagione, si siano presentati ben 7.561 visitatori alle porte degli Uffizi, nessuno di loro ha dovuto attendere per entrare. Non avendo dovuto aspettare in fila il loro turno di entrata, gli avventori hanno così potuto sfruttare il tempo a disposizione prima dell’orario di visita assegnato per vedere altri luoghi della città, non a caso a Palazzo Pitti, nello stesso giorno, è stato registrato il record storico di 10.805 ingressi.

“Sono contento che i turisti e gli amanti dell’arte per la prima volta dopo tanto tempo siano potuti entrare in Galleria senza essere esausti, dopo ore di coda. Finalmente niente ‘serpentoni’ di turisti frustrati, niente spintoni, niente traffico di biglietti abusivi e bagarinaggio, nessun borseggiatore. Ma c’è un altro aspetto da non sottovalutare, che è quello della sicurezza. Le code sono un bersaglio facile, e in questo periodo di allerta antiterrorismo eliminarle è un vantaggio per tutti”, ha commentato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, a margine della giornata di sperimentazione, durante la quale l’affluenza al museo fiorentino ha avuto un incremento del 12,60% rispetto all’anno precedente (valori positivi sono stati registrati, di riflesso, anche a Palazzo Pitti e ai Giardini di Boboli), dato che potrebbe incentivare l’utilizzo del metodo “azzera code” anche in altri poli espositivi nazionali.