In rete i ‘tesori’ del Made in Italy custoditi all’Archivio Centrale dello Stato

da | 20 Nov 2022 | Arte e Cultura, Conservazione e Tutela, Promozione e valorizzazione, Soft Power italico

La preziosa documentazione di brevetti industriali ideati nel corso del Novecento, con un particolare focus dal secondo dopoguerra al boom economico dei primi anni ’60, che hanno fatto grande l’Italia nel mondo, conservata dall’Archivio Centrale dello Stato sarà disponibile agli utenti tramite il portale internet del Made in Italy. Il progetto “Doc – Le eccellenze italiane attraverso i documenti” promuove in Italia e all’estero la cultura e la creatività altamente testimoniate dalla preziosa documentazione conservata dall’Archivio Centrale dello Stato. I progetti di digitalizzazione saranno realizzati nel corso del triennio 2023- 2025, grazie ad un finanziamento di 3 milioni di euro dalla Direzione generale Musei. Ogni anno sarà messa in rete una media di 30 TB di immagini.

Il design
In particolare spiccano il design, l’inventività e le eccellenze enogastronomiche italiane, che si possono non solo ammirare ma anche studiate attraverso 1.500.000 di immagini di marchi e disegni di brevetto del fondo archivistico dell’Ufficio italiano brevetti e marchi, ma anche del fondo di Stile Bertone, rinomata azienda di design automobilistico, fondata nel 1910 a Torino da Giovanni Bertone

L’arte e l’architettura
La documentazione illustra anche il linguaggio artistico ed architettonico, espresso nei disegni degli archivi di architettura, tra cui figurano nomi quali Brasini, Moretti, Minnucci, Paniconi, Pediconi, nonché dell’archivio dell’Ente Eur, con la progettazione del quartiere di Roma in cui ha sede l’Archivio Centrale dello Stato; le immagini di scavi e reperti archeologici, monumenti, edifici storici, oggetti d’arte, di cui è possibile ricostruire restauri e vicissitudini attraverso il fondo delle Antichità e belle arti, o archivi di archeologi quali Edoardo e Guglielmo Gatti.

Il cinema
Spazio anche al cinema italiano, nei progetti di 29.000 sale cinematografiche su tutto il territorio nazionale costruite dal 1945 al 2000, fonte di primaria importanza per la storia del cinema e dell’architettura contemporanea e conservati nel fondo della Direzione generale Cinema.