Un Beato Angelico «nascosto» per 50 anni torna all’asta

da | 14 Mag 2026 | Flash News

Foto: Beato Angelico, Tebaide (dettaglio)

La Tebaide di Beato Angelico, chiusa in una collezione privata dal 1970, ritorna sul mercato con un’asta che si terrà il 20 maggio a Firenze, con una stima di 150-250 mila euro. 
Pandolfini l’ha ritrovata grazie ai suoi esperti. Nonostante fosse nota attraverso foto e letteratura, il confronto con la Tebaide del Museo di San Marco, con la quale presenta una straordinaria somiglianza, ne conferma l’autenticità.
Beato Angelico, nato Guido di Pietro alla fine del Trecento, fu un pittore domenicano di grande importanza nel Rinascimento italiano. Conosciuto per la sua purezza d’animo, Angelico utilizzò l’arte come preghiera visiva. Accolse le innovazioni prospettiche di Brunelleschi e la solidità di Masaccio, arricchendole con una luce metafisica e colori pastello.
La Tebaide, rara opera di Beato Angelico, si inserisce nel suo filone spirituale e contemplativo. Ispirata alle Vitae Patrum, storie dei Padri del deserto, la scena è ambientata nel deserto di Tebe, luogo di ritiro degli eremiti. Santi e monaci sono immersi nella natura, dediti alla meditazione e alla preghiera. Nonostante il mistero, la qualità e la rarità dell’opera la rendono una delle vendite più significative della stagione.