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Gli Uffizi volano in Cina: gli Autoritratti delle Gallerie in mostra a Pechino

da | 12 Giu 2023 | Arte e Cultura, Istituzioni, Mostre ed Eventi, Soft Power italico

Il Rinascimento toscano vola fino a Pechino con una mostra dedicata agli autoritratti degli artisti più celebri dal Quattrocento a oggi.
Protagoniste di questo imponente progetto sono le Gallerie degli Uffizi che, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, hanno deciso di far conoscere al pubblico asiatico la bellezza dell’arte rinascimentale conservata negli spazi dell’istituzione fiorentina.
La rassegna, dal titolo Capolavori dell’autoritratto dalla collezione delle Gallerie degli Uffizi, è ospitata dal National Museum of China di Pechino fino al 10 settembre ed espone cinquanta autoritratti: a partire dai dipinti di Raffaello e Rembrandt, fino ad arrivare alle opere di Ingres, Yayoi Kusama e Cai Guo-Qiang, ma anche Chagall, Morandi e Balla.

Gli Autoritratti selezionati da Schmidt

“L’’idea è di far vedere non solo lo sviluppo dell’autoritratto dal Rinascimento ad oggi, ma anche di raccontare come sia cambiata la sua tipologia nel corso del tempo”, spiega Eike Schmidt, il direttore dell’ente fiorentino, che ha scelto personalmente i cinquanta capolavori della mostra in un catalogo degli Uffizi che conta oltre duemila pezzi, tra pittura e scultura, e che superano quota 3.000 se si includono anche i disegni su carta.
Queste opere d’arte sono un’esplorazione del mondo interiore dei relativi artisti, e si possono considerare “biografie visive” dei loro creatori, secondo il curatore cinese Pan Qing.
Come particolare genere artistico, l’autoritratto, infatti, non solo cattura le sembianze dell’artista, ma fornisce anche preziose informazioni per lo studio della società, della cultura e dello stile della sua epoca.
Interessanti gli spunti offerti dal direttore degli Uffizi: ad esempio, Tiziano, che indossa la catena con lo Speron d’oro ricevuta dall’imperatore Carlo V, “era strapagato ai suoi tempi”; Giovanni Mannozzi, il cui autoritratto è su tegola, rispecchia una “tradizione tipicamente fiorentina”; il pittore svedese Anders Leonard Zorn, vissuto nella seconda metà del 1800 e gli inizi del 1900, era all’epoca tra gli scandinavi “più famoso di Edvard Munch”, mentre il connazionale Carl Olof Larsson si lega nel suo autoritratto all’ironia del pupazzo tenuto in mano.
Tra le opere in esposizione troviamo, poi, il volto in blu di Chagall e la sagoma austera di Giorgio Morandi che si dipinge asciutto come una delle sue nature morte. In un geniale trompe-l’oeil Nicola van Houbraken sembra invece squarciare la tela e uscire dal quadro, mentre Giacomo Balla ammicca al pubblico con il suo Autocaffè.
Non mancano inoltre le pittrici, tra le quali la veneziana Marietta Robusti (figlia del Tintoretto e nota come ‘Tintoretta’) e l’americana Cecilia Beaux.

Gli Uffizi in mostra anche a Shanghai

Nell’ambito dell’anno della Cultura Italia-Cina, l’impegno degli Uffizi è doppio. Infatti, anche la mostra Botticelli e il Rinascimento in corso al Bund One Art Museum di Shanghai fino al 29 agosto invita il pubblico cinese a scoprire i dipinti delle collezioni delle gallerie fiorentine e ad esplorare la grandezza dei mastri rinascimentali.
L’esposizione raccoglie 42 opere del genio fiorentino ed è suddivisa in quattro capitoli – “Firenze e il Rinascimento: città famose e famiglie potenti”, “Palazzi e decorazioni nel Rinascimento”, “Il Rinascimento e l’antica civiltà” e “Botticelli e gli artisti fiorentini nel Rinascimento” – che abbracciano opere come Pallade e il Centauro, simbolica della cultura al tempo di Lorenzo il Magnifico di Botticelli accanto al Ritratto di giovane di Filippo Lippi, la Maria Maddalena del Perugino, la Venere di Lorenzo di Credi, e l’Adorazione dei Magi di Cosimo Rosselli.
Molti di questi lavori, provenienti dai depositi degli Uffizi, non sono normalmente visibili al pubblico.
“Le due mostre sono frutto della vera sinergia tra le squadre curatoriali dei due musei cinesi e le Gallerie degli Uffizi, e si incentrano su due temi importantissimi della nostra cultura”, dichiara ancora Eike Schmidt. “Da un lato i dipinti di Botticelli e dei comprimari del Rinascimento a Firenze, dall’altro il fenomeno dell’autoritratto con un’antologia di opere dalle collezioni degli Uffizi, la più importante e antica al mondo”.
“L’importanza dell’iniziativa sta nel fatto che l’Italia è partner della Cina dopo la gestione della pandemia del Covid durata due anni. Questo è un ulteriore esempio delle nostre collaborazioni, dove la cultura è un forte canale di collegamento”, commenta, infine, l’ambasciatore Massimo Ambrosetti, rimarcardo anche “la capacità delle nostre istituzioni museali e non solo di gestire il ricco programma del 2023”.

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