Si terrà a Seul, nelle sale di High Street Italia, in Corea del Sud, la mostra “L’Italia è di Moda”, ideata e curata da Stefano Dominella, presidente della sezione Moda e Design di Unindustria. L’esposizione, che sarà aperta al pubblico dal 1 al 12 febbraio, è sotto l’egida dell’Ice Agenzia (Italian Trade & Investment Agency), dell’Ambasciata Italiana a Seoul e di Unindustria.
Il percorso espositivo
Un percorso espositivo sorprendente, con abiti e materiali mai visti prima. Dalla giacca black and white di Giorgio Armani al paltò di Max Mara, dagli iconici abiti di Franco Moschino al total withe di Walter Albini, passando per le stampe, inconfondibili, di Emilio Pucci. Oltre 50 creazioni inedite provenienti da importanti archivi e da collezioni contemporanee in un excursus creativo-artigianale, pensato sia per un pubblico tecnico che per i visitatori.
In mostra le mirabilie sartoriali frutto della creatività insolita delle più prestigiose maison di moda italiane. Plissé, ricami, nervature millimetriche, tessuti dipinti a mano e molte altre lavorazioni che hanno scritto le più importanti pagine della storia della moda internazionale e che ancora oggi vengono create con indubbia maestria, anche grazie all’utilizzo di nuove tecnologie.
All’interno della manifestazione sarà allestito, inoltre, uno spazio ad hoc per le capsule collection di tre giovani designer selezionati da Stefano Dominella. Dal 1 al 3 febbraio, gli stilisti Francesca Cottone, Gianluca Saitto e Michele Gaudiomonte esporranno, per la prima volta, le loro collezioni ai buyer, alla stampa e al mercato coreano che, al momento, è tra i più promettenti del fashion system mondiale.
Il Made in Italy
La mostra “L’Italia è di Moda”, sarà la giusta occasione per celebrare i 72 anni dalla celebre sfilata che cambiò per sempre le sorti della moda italiana lanciando nel mondo quello che poi sarebbe diventato il ‘made in Italy’. Organizzata a Firenze da Giovanni Battista Giorgini il 12 febbraio 1952, la sfilata accese i riflettori sulle abilità sartoriali italiane, permettendo all’Italia di “vestire” il mondo intero, dalle dive di Hollywood ai personaggi più celebri, creando una rivoluzione di stile globale.
Oggi, le collezioni, i designer e le aziende manifatturiere italiane continuano ad influenzare il resto del mondo. Dagli anni ’80 del Novecento in poi le passerelle di Milano, Parigi e New York hanno decretato il made in Italy come sinonimo di qualità e le creazioni firmate dalle griffe italiane sono diventate vere e proprie icone del bello e ben fatto.






