Nasce l’associazione degli Italici nel mondo

da | 30 Ott 2019 | Soft Power italico

Foto: Piero Bassetti

La neonata Associazione Svegliamoci Italici, ideata e presieduta da Piero Bassetti, ha l’obiettivo di aggregare e valorizzare i 250 milioni di italiani e non che nel mondo si riconoscono in una dimensione valoriale comune fatta di quello straordinario mix di arte, cultura, patrimonio naturale, gusto, stile, eccellenze enogastronomiche, creatività industriale, moda e design che contraddistinguono la civiltà italica.

Piero Bassetti, Stefano Clima, Niccolò D’aquino, Umberto Laurenti, Rodrigo Rodriguez sono i cinque soci fondatori che il 9 settembre 2019 hanno firmato l’atto costitutivo dell’Associazione Svegliamoci Italici. Saranno loro i primi a ricoprire l’incarico annuale di membri del Consiglio direttivo che ha nominato Piero Bassetti Presidente a vita e Umberto Laurenti Vice-Presidente.

L’Associazione, che prende il nome dell’omonomo libro scritto da Piero Bassetti, ha l’ambizioso obiettivo di creare quello che potrebbe essere definito un Commonwealth Italico, composto da quelle 250 milioni di persone residenti in ogni angolo del globo, che dobbiamo abituarci a chiamare appunto “italici”, e che sono costituiti dai cittadini italiani in Italia e fuori dal Paese, dai discendenti degli italiani che vivono in Europa, nel continente americano (dal Canada al Brasile, all’Argentina), dagli italo-australiani, gli italiani di altra nazionalità (svizzeri italiani, sammarinesi, italiani dell’Istria e della Dalmazia) e gli italofoni in genere. Inoltre tutti coloro che – anche senza avere una goccia di sangue italiano né alcuna intenzione di diventare cittadini italiani – hanno abbracciato valori, stili di vita e modelli di italicità diffusi nel mondo, ibridandoli con altre culture.

La patria di questa world community è la rete. Rete intesa come infrastruttura e piattaforma online per mettere in relazione gli italici nel mondo. Per questo a supporto delle attività della neonata Associazione è stata creata Italica Net (https://www.italicanet.com/), una sorta di casa digitale in cui la grande famiglia italica può incontrasi, ritrovarsi e scambiarsi informazioni sulle rispettive esperienze italiche personali e professionali.

In un mondo sempre più interconnesso, la soggettività individuale e collettiva, a lungo legata al concetto di territorio, non è, infatti, più rapportabile alla dimensione territoriale. La glocalizzazione ha generato una fortissima mobilità di persone, idee e merci e ha modificato l’idea di cittadinanza e di appartenenza. Le nuove forme di mobilità hanno portato alla nascita dei nuovi “popoli glocali”: non più nazionali, ma espressione di appartenenze plurime. In questo contesto il concetto di appartenenza italica può essere una grande risorsa innanzitutto culturale e politica, ma anche di business e mercato.

Ecco perché l’Associazione mira a valorizzare e investire sul Made by Italics che è cosa diversa dal Made in Italy, perché identifica non soltanto i prodotti di qualità, ma anche le relazioni e lo scambio culturale che ne sono alla base. Con l’obiettivo di di proporre al mondo un risveglio italico generale, che contempla anche, alla produzione in serie, tipica di altre cultura industriali, il recupero e la valorizzazione del prodotto creato con cura artigianle e che ha come segno distintivo la qualità, a prescindere dal luogo di produzione.