Foto: Giuseppe Dessena, assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport

Nel suo tour elettorale per le elezioni regionali che si terranno domenica prossima, il ministro Bonisoli, ha visitato il museo dedicato a Costantino Nivola. Il ministro ha ribadito “l’importanza della presenza di centri di cultura anche per i positivi riflessi che possono avere, pure in chiave turistica, su tutto il territorio”. “La Sardegna – ha spiegato in un post su Facebook – ha degli attrattori turistici naturali e poi ha altre zone che, invece, non sono conosciute ma hanno un potenziale enorme dal punto di vista culturale e turistico. E qui la cultura puo’ essere il motore per lo sviluppo di una nuova economia del lavoro, in questo momento di riconversione post-industriale. Bisogna partire dalla valorizzazione dei siti minori facendo, per prima cosa, una seria programmazione del sistema dei trasporti; bisogna mettere in rete il patrimonio culturale e archeologico diffuso che si trova in Sardegna e fare una seria campagna di promozione perche’ possa essere conosciuto anche fuori da quest’Isola”. Nel delineare il suo programma di buone intenzioni, ha concluso lanciando la bordata ai precedenti governi regionali: “Questo e’ quello che noi del Movimento abbiamo intenzione di fare e che, invece, quelli che hanno guidato la Regione fino ad oggi non hanno saputo o voluto fare”.

Nel 2018 la Regione Sardegna ha stanziato 80 milioni di euro per siti culturali, musei, biblioteche, promozione della lettura. Replica così l’assessore della Cultura Giuseppe Dessena alle critiche mosse all’operato del governo regionale in merito alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’isola, da parte del ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. “Il ministro Bonisoli – afferma Dessena – e’ evidentemente disinformato e condizionato dalla campagna elettorale, ci sono i numeri che indicano quello che la Regione ha fatto in questi anni per il patrimonio culturale, materiale e immateriale della Sardegna. Abbiamo voluto legare l’offerta culturale al turismo per creare ricchezza e posti di lavori e avviare nei territori meccanismi virtuosi in grado di agevolare il processo di sviluppo”. Bonisoli aveva parlato nello specifico della festa del Redentore a Nuoro. “Sentitissima – aveva sentenziato – ma poco conosciuta lontano dall’isola”. Secca la smentita dell’assessore. “Le feste legate alla tradizioni della Sardegna sono note in tutto il mondo e infatti registriamo in occasione di eventi identitari un grande afflusso di visitatori stranieri. La Regione ha avviato nel corso di questa legislatura anche bandi come Identity Lab con il quale vengono stanziate risorse del Por Fesr per promuovere la Cultura sarda nel resto del mondo con ottimi risultati”.