I dati parlano forte e chiaro: il Colosseo incrementa i suoi visitatori. L’Anfiteatro Flavio ha raggiunto i 7,4 milioni di visitatori, un aumento del 5,7% rispetto all’anno precedente.

Alla fine della conferenza stampa delle Stagioni russe, tenutasi al Centro di scienza e cultura russa a Roma, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli, ha commentato il trend in salita del Colosseo: «Sono contento che siano aumentati i visitatori al Colosseo. Mi fa sempre piacere, è importante, è una cosa positiva. Poi, ragioneremo se dobbiamo mettere qualche attenzione per non rovinarlo, però il fatto che aumentino i visitatori e che ci sia un interesse crescente è una cosa positiva».

È sicuramente una cosa positiva, 400 mila visitatori in più non sono pochi. Ma il problema che si pongono in molti, tra cui Bonisoli, è la gestione dei flussi. È possibile che i turisti arrivino tutti insieme congestionando le file, rendendo l’esperienza del Colosseo e del Parco Archeologico un vero trauma. Martedì u.s., oltre a presentare l’iniziativa “Il Parco per tutti”, Alfonsina Russo, Direttore del Parco del Colosseo, ha reso pubblica l’idea dei giovedì gratuiti: «[…] un’idea è quella di rendere l’accesso al parco gratuito le ultime ore prima della chiusura serale il giovedì, che è un giorno meno frequentato, soprattutto il pomeriggio».

Cosa comporterebbe il giovedì gratuito? Sicuramente una gestione più proficua dei flussi dei visitatori. Questo è quello che ipotizza Bonisoli. Il cambio di rotta delle giornate gratuite ai musei, che con l’ex Ministro Dario Franceschini erano le prime domeniche di tutti mesi, è quello di rendere l’iniziativa più flessibile. Si cerca di venire incontro alle esigenze di ogni museo. Lasciando la possibilità ai direttori dei musei di poter scegliere quando e se utilizzare le giornate gratuite, si ha la possibilità di incanalare alcuni visitatori nelle giornate morte, prive di affluenza, e gestire i flussi dei visitatori al meglio.

Se il 2018 è stato un successo per il Colosseo, il 2019, a detta di Russo, sarà una sfida. L’obiettivo primario è quello di coinvolgere più visitatori possibili. Il Parco del Colosseo, composto da Colosseo, Foro Romano, Arco di Costantino, Meta Sudans, Palatino, Domus Aurea, Museo del Colosseo e Museo del Palatino, si è rinnovato nel look, nel sito e nei percorsi. Con il nuovo sito è possibile vedere anticipatamente la sua offerta e rimanere affascinati dalla quantità (47 ettari di superficie) e dalla bellezza dei luoghi e dei monumenti. Il 2019 non dovrebbe essere una vera sfida, se guardiamo il tutto nella sua interezza. I visitatori arriveranno e aumenteranno. La vera sfida sarà la gestione dei flussi e, non dimentichiamolo, la messa in sicurezza dei luoghi sia per i visitatori sia per la salvaguardia del patrimonio culturale.

Il MiBAC, sotto la guida di Bonisoli, si sta muovendo molto in materia sicurezza. 109 milioni per la sicurezza di 314 siti culturali. Ricordiamo che tra quei siti c’era appunto il Parco del Colosseo; numero 103 dell’Allegato del Decreto di programmazione straordinaria dei fondi rivenienti dal Poin/FESR 2007-2013 del 25 ottobre: Parco Archeologico del Colosseo – Foro romano – Palatino – Museo Palatino. L’importo è di 100 mila euro. Il disordine, l’incuria e l’abbandono degli ambienti circostanti al Parco sono un grosso problema. «Il notevole flusso di visitatori e la forte valenza simbolica – ha spiegato Russo – rendono questo luogo un obiettivo sensibile e per questo oggetto di particolare attenzione da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza». Il nuovo piano per la sicurezza, per il quale saranno stanziati 7 milioni di euro, prevede l’istallazione di 500 telecamere termiche.