Dieci anni fa, la riforma Franceschini segnava una svolta nella gestione dei beni culturali italiani. A distanza di un decennio, è tempo di tracciare un bilancio: quali sono stati i risultati, quali le criticità e quali le prospettive future? A queste domande cerca di rispondere il volume «Dieci Anni Dopo. Riflessioni sparse sulla «riforma» Franceschini», curato da Pier Giovanni Guzzo e pubblicato da Scienze e Lettere.
A dieci anni della riforma introdotta nel 2014, il volume propone un’analisi critica delle conseguenze di questa riforma, evidenziando i suoi effetti negativi sia all’interno del Ministero sia nella gestione territoriale e museale del patrimonio.Con una premessa di Tomaso Montanari, i dieci saggi inclusi nel libro esplorano il bilancio di questo decennio, spaziando dall’impatto sul lavoro dei tecnici alla ricezione da parte del pubblico.