Oltre 200mila candidature. Forse prova a novembre
Sono stati liberati i fondi per il maxi-concorso pubblico del ministero della Cultura da 1.800 posti per oltre 200mila candidature. A settembre è stato comunicato ai sindacati di aver sbloccato le risorse per far partire il concorso e sottoscrivere l’accordo necessario con il Formez. I sindacati comunicano che a seguito dello sblocco dei fondi, l’amministrazione ha riaperto l’interlocuzione con Formez per l’espletamento della prova nel mese di novembre probabilmente alla sede unica della Fiera di Roma.
La storia
Le candidature si erano aperte l’11 dicembre 2025 e sono state chiuse il 10 gennaio 2026. Già a luglio 2026, spiegando che ‘’iter burocratico per la convenzione Formez avrebbe fatto slittare le prove all’autunno. Il numero elevato di partecipanti ha contribuito a rallentare la macchina organizzativa: l’organizzazione delle sedi concorsuali, la gestione delle prove computer-based e il coordinamento logistico sono alcuni aspetti. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato il 9 settembre 2026 lo sblocco dello stanziamento per la convenzione con il Formez. Nel resoconto sindacale diffuso dal report FP Cgil del 16 settembre 2026 dell’incontro nazionale con l’amministrazione per la sigla dell’accordo “Fondo incentivi funzioni tecniche”, l’Amministrazione ha confermato che il concorso è entrato nella fase operativa. I sindacati indicano che “a seguito dello sblocco dei fondi, l’amministrazione ha riaperto l’interlocuzione con Formez per l’espletamento della prova nel mese di novembre presso la sede unica della Fiera di Roma”. Tuttavia, ancora non è stata stabilita la data precisa.
1800 posti
Il concorso pubblico è su base territoriale, per esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 1.800 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nell’Area assistenti dei ruoli del Ministero della cultura, prevedendo: 1.500 unità di assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali nell’ambito della famiglia professionale ‘Promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio’ e 300 unità di assistente tecnico per la tutela e la valorizzazione nell’ambito della famiglia professionale ‘Tecnico-specialistica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale’.
La prova scritta
La prova scritta prevede un test composto da quaranta quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con un punteggio massimo attribuibile pari a 30 punti. Dieci quesiti comuni riguarderanno elementi di diritto amministrativo, nozioni di diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione, codice dell’Amministrazione digitale, elementi di diritto dell’Unione Europea, livello A2 di lingua inglese, conoscenza e uso delle tecnologie informatiche e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché dei programmi informatici più diffusi, di quelli in uso all’amministrazione e di software gestionali utilizzati in relazione ai processi lavorativi di competenza.
Altri quindici quesiti distinti per codice di concorso: per quanto riguarda la figura di assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali, le domande riguarderanno: legislazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (con particolare riferimento a luoghi di lavoro, uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, cantieri temporanei o mobili, segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro); nozioni di marketing e comunicazione; elementi di diritto del patrimonio culturale e nozioni sul patrimonio culturale; struttura e organizzazione del Ministero della cultura. In riferimento alla figura di assistente tecnico per la tutela e la valorizzazione, le domande saranno in merito a nozioni di archeologia, storia dell’arte, storia della critica d’arte, museologia e museografia; metodologie e tecniche dello scavo e della ricerca archeologica anche in ambito subacqueo; elementi di diritto del patrimonio culturale e nozioni sul patrimonio culturale; struttura e organizzazione del Ministero della Cultura.
Inoltre, saranno presenti sette quesiti volti a verificare la capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale e otto quesiti situazionali, relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo. Si legge nel bando: “I quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacità di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d’azione, quale ritengano più adeguata”. La prova si intende superata se è raggiunto il punteggio minimo di ventuno/trentesimi.






