La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta) di Paestum e la rivista «Archeo» in collaborazione con 7 testate europee specializzate di settore, hanno scelto, come per questa 12a edizione, le 5 scoperte archeologiche del 2025 tra le quali scegliere il vincitore del premio «International Archaeological Discovery Award “Palmyra”» . Il Premio, dalla prima edizione e fino al 2024 è stato intitolato a Khaled al-Asaad, direttore dell’area archeologica e del museo di Palmira dal 1963 al 2003, che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale. Dopo dieci anni, il Premio è stato intitolato a «Palmyra», nel ricordo sia dell’hashtag «#Unite4HeritageforPalmyra», simbolo della campagna di comunicazione della Bmta nel 2016, al fine di riportare l’attenzione sul sito archeologico per la sua ricostruzione e accompagnare la rinascita del turismo culturale in Siria, sia del gemellaggio firmato con Paestum nel 2018.
Queste le cinque scoperte candidate al premio che sarà consegnato il 30 ottobre, in occasione della XXVIII Bmta, in programma a Paestum da giovedì 29 ottobre a domenica primo novembre:
• Albania: rinvenuto nella Valle di Bulqizë il primo ipogeo-mausoleo di epoca romana del Paese. Grande mausoleo romano databile tra il III e il IV secolo d.C., prima scoperta di questo genere nel Paese.
• Egitto: a Taposiris Magna un porto sommerso. Il complesso sommerso a 50 km a ovest di Alessandria è ritenuto essere uno sviluppo cruciale per risolvere il mistero della tomba della regina Cleopatra VII d’Egitto, risalente a 2mila anni fa.
• Italia, Pompei: grande sala da banchetto affrescata e dedicata al corteo di Dioniso. A Pompei, gli scavi nell’insula 10 della Regio IX hanno portato alla luce una grande sala da banchetto. Le pareti ospitano un fregio monumentale a figure quasi a grandezza naturale, una megalografia.
• Italia, Vulci: una testa di fanciulla, scultura greca in territorio etrusco. A Vulci, negli scavi del progetto «Vulci Cityscape», scoperta una testa in marmo greco di una giovane donna, una Kore. L’opera costituisce un raro esempio di scultura greca rinvenuta in territorio etrusco,.
• Turchia: i mosaici con coccodrilli e fenicotteri a Eraclea al Latmo. La scoperta arricchisce le conoscenze sull’arte e la vita nell’antica città greca della Ionia sulle pendici del Latmo: mosaici con animali, coccodrilli, delfini, fenicotteri e anguille, che offrono nuovi dettagli sulla rappresentazione degli animali nell’antichità.
Il direttore della Bmta Ugo Picarelli e il direttore di «Archeo» Andreas Steiner hanno condiviso questo cammino in comune, affermando che «le civiltà e le culture del passato e le loro relazioni con l’ambiente circostante assumono oggi sempre più un’importanza legata alla riscoperta delle identità, in una società globale che disperde sempre più i suoi valori». Il Premio, dunque, si distingue nell’esprimere uno scambio di esperienze, rappresentato dalle scoperte internazionali, anche in qualità di buona prassi di dialogo interculturale e cooperazione tra i popoli.
Inoltre, verrà attribuito uno «Special Award» alla scoperta, tra le cinque candidate, che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico nel periodo 11 settembre-15 ottobre sulla pagina Facebook della Borsa (www.facebook.com/borsamediterraneaturismoarcheologico).







