Foto: Praemium Imperiale 2026 Roma, i cinque vincitori; ph.Olivia Rainaldi
Viene comunemente chiamato “Nobel delle Arti “ il prestigioso riconoscimento internazionale che è assegnato ogni anno agli artisti che si sono distinti in modo particolare nei diversi ambiti dell’arte: pittura, scultura, architettura, musica, teatro, cinema. A farlo è la più antica fondazione culturale del Giappone, la Japan Art Association costituita nel 1888 che organizza mostre d’arte e gestisce l’Ueno Royal Museum che si trova nel Parco di Ueno a Tokyo. La carica di Patrono onorario della Japan è sempre stata ricoperta da membri della Casa imperiale. Prima dal Principe Arisugava e dal 1987 dal Principe Hitachi, fratello minore dell’Imperatore emerito Akihito.
Il Praemium Imperiale è stato istituito nel 1988, per celebrare il centenario della Japan Art Association come desiderava il compianto Principe Takamatsu, scomparso nel 1987, con ciò intendendo contribuire a valorizzare e promuovere le culture e le arti di tutto il mondo.
A questo mirano, ogni anno appositi Comitati di nomina presieduti dai Consiglieri Internazionali che presentano le liste dei candidati nelle cinque discipline.
La scelta finale spetta ai comitati di selezione della Japan Art Association che per ogni categoria selezionano un vincitore, che riceve l’approvazione del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione. Fra gli attuali consiglieri, tutti di altissimo livello, vi sono Lord Patten of Banes , ex Cancelliere dell’Università di Oxford per il Regno Unito, Hillary Rodham Clinton per gli Stati Uniti…E Jean Pierre Raffarin (ex primo ministro per la Francia) e Lamberto Dini che hanno annunciato di terminare quest’anno il loro mandato. Saranno sostituiti rispettivamente da Patricia Barbizet (Presidente dell’Afep) e da Paolo Gentiloni (ex Presidente del Consiglio) . Da non dimenticare i consiglieri dimissionari e onorari come François Pinault e David Rockefellr Jr.
E’ una macchina piuttosto complessa quella che muove il Praemium Imperiale ma è oleata a dovere e funziona alla perfezione.
Come si vede dai risultati, dall’interesse e dall’apprezzamento della gente che ogni anno segue con la massima attenzione quello che si muove nel mondo dell’arte. Gli artisti ricevono il premio per i risultati conseguiti, per l’influenza che hanno avuto sull’arte a livello internazionale nonché per il ruolo svolto nell’arricchimento della comunità mondiale.
Ad enfatizzare la natura internazionale del Premio il fatto che la cerimonia di proclamazione dei vincitori avvenga contemporaneamente a Roma, Berlino, Londra, Parigi, New York, Tokio, fin dalla prima edizione nell’89. La cerimonia allora a Roma si tenne aIl’Istituto Giapponese di Cultura.Quest’anno, come negli ultimi anni in un prestigioso albergo della capitale: l’Excelsior di Via Vittorio Veneto.
I vincitori della trentasettesima edizione del Praemium Imperiale sono: Jenny Holzer (Stati Uniti) per la pittura, Andy Goldsworthy (Regno Unito) per la scultura, Daniel Libeskind (Stati Uniti d’America, nato in Polonia) per l’architettura, Herbert Blomstedt (Svezia nato negli Stati Uniti d’America) per la musica e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/ cinema.
Ciascuno dei vincitori nelle cinque categorie riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 81.000 euro), un diploma e una medaglia. La cerimonia di premiazione si terrà a Tokyo il prossimo 28 ottobre, presieduta dal Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Association. Ai premi individuali si aggiunge ogni anno la borsa di studio del Premium Imperiale 2026 per giovani artisti assegnata a La Source Garouste della Francia che ha ricevuto un contributo di 5 milioni di jen (circa 27mila euro) a sostegno dei giovani artisti. Un sostegno molto gradito che viene erogato dal 1997.
Non ci sono artisti italiani premiati quest’anno ma ci sono stati molti. E prestigiosi. Il primo nell’89 Umberto Mastroianni per la scultura.
A seguire:
Federico Fellini Teatro Cinema 1990)
Arnaldo Pomodoro Scultura (1990)
Gae Aulenti Architettura (1991)
Renzo Piano Architettura (1995)
Luciano Berio Musica (1996)
Giuliano Vangi Scultura (2002)
Mario Merz Pittura-Scultura (2003)
Claudio Abbado Musica (2003)
Sophia Loren Teatro/Cinema (2010)







