Beni culturali, il Ministero stanzia 264 milioni per il triennio 2025-2027: gli interventi da nord a sud

da | 9 Ago 2026 | Arte e Cultura

Approvato in via definitiva il Piano Strategico “Grandi progetti beni culturali”: tra restauri, messa in sicurezza sismica e valorizzazione, le risorse toccano otto regioni, dal Santuario di Oropa ai relitti sommersi della Calabria.

Il Ministero della Cultura ha dato il via libera definitivo a 264,5 milioni di euro di investimenti sul patrimonio culturale italiano per il triennio 2025-2027. Lo ha annunciato la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, spiegando che le risorse sono “approvate in via definitiva” nell’ambito del Piano Strategico “Grandi progetti beni culturali”, un programma che il Ministero porta avanti ormai da alcuni anni. Era il 2022 quando l’allora ministro Dario Franceschini presentò il primo stanziamento, 200 milioni di euro per 38 interventi sparsi su tutto il territorio nazionale: tra questi il restauro delle porte del Colosseo, ma soprattutto i 23 milioni destinati al Palazzo Reale di Napoli, che restano ancora oggi il finanziamento più ingente mai assegnato dal piano. Da allora il programma è stato più volte rifinanziato, prima sotto il successivo ministro Gennaro Sangiuliano e ora sotto l’attuale titolare del dicastero, Alessandro Giuli.

Il Nord: santuari, ville e itinerari della memoria

Guardando al Piemonte, la quota assegnata è di 4 milioni e 190mila euro. Il grosso, 3 milioni, andrà al Santuario di Oropa, sito Unesco, per la tutela e la rigenerazione ambientale dell’area; il resto servirà a restaurare il Museo dell’Arte Orafa di Valenza, che ha sede nell’ex convento dei Domenicani. Poco più a ovest, in Liguria, i fondi ammontano invece a 5.828.500 euro. Come ha spiegato Simona Ferro, vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, tre sono gli interventi principali: il completamento dei percorsi di visita del Parco Archeologico di Luni, il restauro del Teatro Camillo Sivori a Finale Ligure e, a Genova, la nascita della Casa dei Cantautori nell’Abbazia di San Giuliano, un polo pensato per raccontare la tradizione cantautorale della regione alle nuove generazioni.

Il Friuli Venezia Giulia porta a casa la cifra più alta tra le tre regioni settentrionali, 8,5 milioni di euro, destinati soprattutto ad Aquileia: qui nascerà un itinerario della memoria dedicato al Milite Ignoto, con la riqualificazione delle aree collegate al Terminale Passeggeri, alla Basilica Patriarcale e al Cimitero degli Eroi. I restanti 3,5 milioni finanzieranno invece il terzo lotto di restauro di Villa Correr Dolfin, a Porcia.

Il Centro: dai musei fiorentini alle dimore umbre

È la Toscana a ricevere la quota più alta di tutto il piano, oltre 36,3 milioni di euro. Gli interventi toccheranno Villa Corsini e Palazzo Pitti a Firenze, dove si prevede anche la creazione dei depositi dell’Emeroteca della Biblioteca Nazionale nell’ex caserma Curtatone e Montanara; a Pisa si lavorerà sul Cimitero ebraico e sull’Abbazia di San Zeno, mentre a Pietrasanta si completerà il Museo Mitoraj. Altre risorse minori raggiungeranno Collesalvetti, Arezzo, Pistoia, Siena e diverse altre località della regione. All’Umbria vanno 13,4 milioni di euro, concentrati per lo più su Gubbio, tra il Palazzo Ducale e il Parco archeologico del Teatro Romano, e su Assisi, dove sono previsti lavori sul Museo della Porziuncola, sull’Antico Episcopio e sul Santuario della Spoliazione; una parte più contenuta, 3 milioni, riguarda la Villalago di Piediluco, nel territorio di Terni.

Alle Marche sono infine destinati oltre 22,6 milioni di euro. Qui la fetta principale, 10 milioni, servirà al restauro di Villa Buonaccorsi e dei suoi giardini storici a Potenza Picena, mentre 5,3 milioni sono stati assegnati alla Mole Vanvitelliana di Ancona; nel Fermano, tra gli altri interventi, spiccano i 2,1 milioni per Villa Nicola Maroni a Porto Sant’Elpidio e l’1,3 milioni per Palazzo Pupilli a Grottazzolina.

Il Sud: archeologia e identità dei territori

Al Sud i finanziamenti guardano soprattutto agli scavi e ai luoghi simbolo delle comunità locali. Alla Basilicata, come ha confermato il presidente della Regione Vito Bardi, vanno 1.660.650,87 euro: un milione servirà al restauro e alla valorizzazione dei ritrovamenti archeologici, tra cui alcuni affreschi, riemersi nel piazzale di Porta Postergola a Matera, mentre la somma restante finanzierà il completamento del Castello Medievale di Laurenzana, con il recupero della corte, del pozzo monumentale e del terrazzo panoramico. In Calabria le risorse toccano quota 5.785.112 euro, distribuite su quattro interventi: il recupero di un relitto del V secolo a.C. individuato su un fondale al largo di Monasterace, la messa in sicurezza sismica della Torre Talao e di Casa Armentano a Scalea, la riqualificazione di Piazza del Popolo a Reggio Calabria e il restauro della cupola della Basilica dell’Immacolata Concezione a Catanzaro.

Il Piano Strategico, che nel corso degli anni ha già interessato quasi tutte le regioni italiane, si inserisce in una programmazione più ampia che ha toccato anche realtà delle quali abbiamo scritto in passato, come il Palazzo Reale di Napoli, i cui lavori sul Giardino Romantico sono stati finanziati proprio attraverso questo strumento. Le risorse ora approvate dovranno tradursi nei prossimi mesi in bandi e affidamenti, secondo le procedure ordinarie previste per gli appalti pubblici nel settore culturale.