Dal 7 al 14 giugno 2026 a Roma apre la XVII edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dalla Società Geografica Italiana e ospitato principalmente a Palazzetto Mattei e Villa Celimontana. Il tema scelto per quest’anno, “Sud!”, invita a ripensare il mondo attraverso prospettive spesso marginalizzate: il Sud Globale, il Mezzogiorno d’Italia, le culture indigene, le visioni decoloniali e le sfide ambientali contemporanee.\
Il Festival conferma la sua vocazione interdisciplinare, proponendo il viaggio non solo come esperienza geografica ma come strumento di conoscenza e interpretazione del presente. Letteratura, giornalismo, fotografia, musica, teatro, podcast, fumetto e nuove narrazioni multimediali dialogano in un programma che comprende circa quaranta appuntamenti tra incontri, mostre, laboratori, passeggiate urbane e attività inclusive.
l Festival – con la direzione artistica di Antonio Politano e l’organizzazione dell’associazione Cultura del Viaggio, di cui Claudio Bocci è presidente e Luca Agostinelli segretario – si apre domenica 7 giugno con due anteprime diffuse nella città. Una “astrofisica”, a cura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presso Villa Mellini a Monte Mario. L’altra “teatrale”, ambientata sull’Isola Tiberina, ispirata a Cuore di tenebra di Joseph Conrad a cura di Teatro Mobile.
Circa 40 eventi tra incontri, premi, reading, performance, mostre, laboratori, passeggiate urbane, focus tematici e attività inclusive dedicate a bambini e persone con disabilità.
Tra gli ospiti figurano alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana e internazionale, tra cui Igiaba Scego, Brunori Sas, Nicola Lagioia, Telmo Pievani, Cecilia Sala, Monica Maggioni, Lorenzo Tondo, Carmine Abate e Antonella Anedda.
Il percorso culturale si sviluppa tra Africa, Mediterraneo, Amazzonia, Antartide e Medio Oriente, intrecciando geografie reali e immaginarie, memoria storica e attualità.
Particolare rilievo assume la mostra dedicata al tema “Sud!”, articolata in sei sezioni che spaziano dalle ricerche scientifiche in Antartide ai diritti dei popoli indigeni, dalle mappe storiche del Sud del mondo alle rappresentazioni contemporanee del Mezzogiorno italiano. Al centro del dibattito saranno anche la crisi climatica, le guerre contemporanee, le trasformazioni geopolitiche, il colonialismo e le memorie rimosse.
Come ogni anno, il Festival assegnerà il Premio Navicella d’Oro e il Premio Kapuściński per il reportage, riconoscendo personalità e realtà che hanno contribuito a raccontare il mondo attraverso la cultura, il giornalismo e le arti.
Accanto agli incontri, ampio spazio sarà dedicato alla partecipazione attiva con laboratori gratuiti, percorsi urbani, attività per bambini e iniziative rivolte all’inclusione. Tra gli appuntamenti più attesi anche il Forum dei Cammini e delle altre velocità, dedicato al turismo lento, e il focus su overtourism e patrimonio immateriale.
Il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, si conferma uno degli appuntamenti più significativi del panorama culturale italiano, capace di coniugare esplorazione, riflessione e cittadinanza globale.
Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita, fino a esaurimento posti (prenotazione
consigliata su www.festivaletteraturadiviaggio.org).







