Dal 12 giugno al 18 ottobre 2026 il Colosseo ospita oltre 300 reperti provenienti da musei italiani e turchi per raccontare il legame tra la civiltà anatolica e quella romana e il ruolo del mito troiano nella narrazione delle origini leggendarie di Roma.
Dal 12 giugno al 18 ottobre 2026 il Parco archeologico del Colosseo ospita la mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”, uno dei più ampi progetti espositivi mai dedicati alla città di Troia. La rassegna presenta oltre 300 reperti provenienti da importanti musei italiani e turchi e riporta al centro del dibattito scientifico e culturale la complessità storica di un sito a lungo identificato quasi esclusivamente con il mito, riflettendo sul legame tra Troia e le origini di Roma. L’iniziativa nasce nell’ambito dell’accordo bilaterale siglato nel 2025 tra Italia e Turchia per rafforzare la cooperazione culturale tra i due Paesi.
Oltre 300 reperti per raccontare il legame tra Troia e Roma
Promossa nell’ambito delle linee di azione del Piano Mattei per l’Africa e il Mediterraneo, la mostra punta a rafforzare la cooperazione culturale tra Italia e Turchia e propone una rilettura storica e archeologica del rapporto tra il mondo anatolico e quello italico lungo un arco di circa tre millenni.
L’esposizione riunisce oltre 300 reperti provenienti da importanti musei italiani e turchi, con oltre 220 opere concesse in prestito da 19 musei della Turchia, 50 delle quali presentate per la prima volta al pubblico italiano.
Ad aprire la mostra sarà una monumentale replica del Cavallo di Troia, scelta per introdurre i visitatori al racconto del mito, lungo un percorso espositivo che intreccia reperti legati all’antica Ilio con testimonianze dedicate alla diffusione del mito di Enea e alla sua progressiva elaborazione fino alla leggendaria fondazione di Roma.
Il percorso espositivo
La mostra si sviluppa attraverso quattro grandi sezioni e segue un doppio binario, archeologico e letterario. La prima parte approfondisce la ricostruzione storica e topografica del sito di Troia e propone una panoramica sul mondo ittita e sulle culture dell’Anatolia tra il III e il II millennio a.C.
La seconda sezione è dedicata alla Guerra di Troia e racconta il conflitto dal punto di vista dei Troiani, con ampio spazio riservato alla figura di Omero e alla tradizione epica.
La terza sezione segue, invece, il viaggio dell’eroe troiano attraverso le fonti letterarie e archeologiche, con approfondimenti sui siti dell’Italia meridionale legati al suo passaggio.
L’ultima parte dell’esposizione affronta il mito di Romolo e la fondazione di Roma attraverso reperti e testimonianze che illustrano il processo attraverso il quale i romani elaborarono la propria origine troiana.
La cooperazione culturale tra Italia e Turchia
La mostra si inserisce nel quadro dell’accordo firmato nell’aprile 2025 a Roma dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli e dal Ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia Mehmet Nuri Ersoy, volto a rafforzare la cooperazione culturale tra i due Paesi.
“Con questa iniziativa di diplomazia culturale – dichiara Giuli – proiettiamo sulla scena internazionale la forza narrativa di un mito fondativo, restituendo la concretezza delle evidenze archeologiche di una civiltà originaria e generatrice”.
“Portiamo la storia epica di Troia al Colosseo, uno dei più importanti punti d’incontro del turismo mondiale”, afferma Mehmet Nuri Ersoy.
Il progetto prevede inoltre attività di ricerca, valorizzazione e cooperazione scientifica tra Italia e Turchia, per promuovere a livello internazionale la conoscenza dei rispettivi patrimoni culturali e favorire modelli di sviluppo fondati su un turismo sostenibile e di qualità.







