ICOM riunisce ad Oslo il mondo dei musei

da | 24 Mag 2026 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Restauratori, scienziati, curatori e altri professionisti museali si ritroveranno dal 14 al 18 settembre 2026 ad Oslo al Congress Centre per partecipare alla 21ª Conferenza Triennale ICOM-CC l’appuntamento internazionale dedicato alla conservazione del patrimonio culturale e vivere il “il miracolo norvegese”( espressione coniata dal curatore e storico dell’arte svizzero Hans Ulrich Obrist) che descrive la recente trasformazione del panorama culturale di Oslo, diventata una vera e propria meta culturale.
Da oltre un decennio, a Oslo investe nelle istituzioni dedicate all’arte, al patrimonio culturale e alla conservazione. Tra queste, nel 2021 la realizzazione del Museo Munch, del Museo Nazionale, aperto nel 2022, e del nuovo Museo dell’Età Vichinga, il cui completamento è previsto per l’anno in corso.

Il tema della 21° conferenza 2026 è: “Connessioni culturali nella conservazione”.
Le connessioni culturali toccano le ragioni stesse per cui conserviamo il patrimonio culturale. Sia le connessioni sociali che quelle professionali, così come i nostri legami con il passato e il futuro, sono vitali per svelare e sostenere le identità culturali incarnate nella nostra cultura materiale.
Ad Oslo i partecipanti avranno l’opportunità di interrogarsi su:
Come può la conservazione stabilire nuove connessioni professionali (e rinnovare quelle esistenti) per affrontare le sfide globali?
Come può la conservazione gestire le connessioni temporali tra la comprensione e l’uso del patrimonio materiale nel passato, nel presente e nel futuro?
Come può la conservazione contribuire a promuovere la diversità e la comunicazione interculturale?
Come può la conservazione contribuire a colmare i divari culturali tra le generazioni?

La conferenza sarà accompagnata da un ricco programma di eventi, prima e dopo la conferenza. iI programma prevede tour tecnici, visite guidate e percorsi estesi in diverse città norvegesi – da Alta a Kristiansand – per osservare da vicino le trasformazioni del sistema museale del Paese.