Un ritrovamento importante è emerso durante gli scavi nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. E’ stato trovato un blocco di architrave in travertino intonacato con parte di un’iscrizione: [BA]SILICAM DE[—]. Databile all’epoca di Augusto (fine I secolo a.C. – inizi I secolo d.C.), l’iscrizione conferma che l’edificio dietro il tempio era una basilica, uno spazio pubblico coperto per diverse funzioni, tra cui amministrative e giudiziarie.
Il rinvenimento di un’iscrizione ha un’importanza scientifica straordinaria: identifica con certezza la basilica del Santuario di Ercole Vincitore, uno spazio pubblico chiave del complesso, e chiarisce la sua struttura e funzione.
Pitture del secondo e terzo stile pompeiano sui muri crollati indicano che l’edificio era riccamente decorato già nella prima età imperiale, suggerendo uno spazio di rappresentanza prestigioso.
Vincenzo Trione eletto presidente della Triennale di Milano
Dopo 8 anni di presidenza di...







