Acquistato dal Ministero della Cultura il pannello dell’Ecce Homo di Antonello da Messina. La destinazione dell’opera è il Museo di Capodimonte.
Il Ministero della Cultura conferma l’acquisizione del quadro “Ecce Homo” di Antonello da Messina. L’opera offerta da Sotheby’s negli incanti di Old Masters è stata acquistata per 14,9 milioni di dollari, e secondo indiscrezione è probabile che la destinazione sia il Museo di Capodimonte. Di rarità e qualità uniche, l’opera è un piccolo pannello dipinto su entrambi i lati: da un lato è raffigurato un intenso “Ecce Homo”, con Cristo coronato di spine, dall’altro un San Girolamo penitente in un aspro paesaggio roccioso. Il Ministero della Cultura italiano ha acquistato il raro capolavoro di Antonello da Messina da Sotheby’s, opera già nota, che era stata esposta in diverse mostre, da Palazzo Reale nel 2019 alle Scuderie del Quirinale nel 2006 e ancora al Metropolitan nel 2005-06 e altre. Le dimensioni ridotte e la doppia raffigurazione suggeriscono una funzione devozionale privata, confermata anche dalle tracce d’uso legate alla sua lunga storia come oggetto di culto.
Lo straordinario pannello bifacciale con un «Ecce Homo» e un «San Girolamo in penitenza» (primi anni ’60 del XV secolo) era probabilmente l’ultima opera dell’artista rimasta in mano a un privato: un collezionista cileno che l’ha proposta a Sotheby’s a New York per metterla in asta. La tavola, simile a una piccola icona, è stata ritirata poco prima della vendita a seguito del forte interesse del Ministero della Cultura italiano. Infatti nei giorni successivi l’opera è stata venduta al MiC per 14,9 milioni di dollari, entro la stima d’asta tra 10-15 milioni di dollari, prima dell’asta Master Paintings & Works of Art Part I di a New York del 5 febbraio scorso. La cifra ha sicuramente soddisfatto Sotheby’s ma nello stesso tempo ha dimostrato una reattività da parte dello Stato piuttosto sorprendente rispetto a un sistema burocratizzato e polveroso dove ogni azione appare estremamente difficile da compiere con le sovrintendenze che vanno in ordine sparso. Il MiC pertanto, tramite la Direzione Generale dei Musei, ha confermato l’acquisito del raro capolavoro di piccole dimensioni (19,5 x 14,3 cm), destinato alla devozione personale dei diversi proprietari che ha avuto nel tempo.
Le parole di Giuli e Apostle
Queste le parole del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “Il Ministero della Cultura conferma l’acquisizione del quadro Ecce Homo di Antonello da Messina, trapelata da indiscrezioni giornalistiche e confermata dalla casa d’aste Sotheby’s. È un’operazione di altissimo livello culturale: abbiamo atteso qualche giorno nel comunicarla per rispetto nei confronti delle autorità deputate a registrare il contratto di acquisto. L’opera rappresenta un unicum nel panorama artistico del Quattrocento italiano, punto fondamentale nella strategia di ampliamento e valorizzazione del nostro patrimonio culturale, da mettere a disposizione dei cittadini italiani e dei visitatori provenienti da tutto mondo”.
Ha poi aggiunto Christopher Apostle, responsabile internazionale dei maestri antichi di Sotheby’s: “Si tratta di un’opera eccezionale di Antonello da Messina, pervasa da un potere quasi indescrivibile. A differenza di molti pittori del suo tempo, l’artista cattura l’umanità di Cristo in questa immagine, cosa che solo i più grandi artisti riescono a fare. Trascorrere del tempo davanti a quest’opera è un’esperienza profondamente personale ed è stato un onore poter condividere questo capolavoro con i visitatori delle sale di Sotheby’s di Londra e New York prima del suo ritorno in Italia”.







