Dal 2 febbraio cambia il modo di visitare i Musei Civici di Roma: ingresso gratuito per i residenti nella Capitale e nella Città Metropolitana, mentre per turisti e visitatori non residenti arrivano nuovi biglietti in alcuni siti finora accessibili liberamente.
Una rivoluzione che ha duplice obiettivo: rendere più facile l’accesso alla cultura per chi vive la città e, allo stesso tempo, garantire nuove risorse per la tutela dell’immenso patrimonio storico e artistico che Roma ha da offrire. La novità più rilevante riguarda proprio i cittadini romani. D’ora in avanti, presentando un documento d’identità in biglietteria, potranno entrare gratuitamente in gran parte del Sistema Musei di Roma Capitale, che comprende alcuni dei luoghi culturali più importanti della città .
Un’offerta culturale senza eguali
La prospettiva è dunque molto attrattiva. L’offerta museale di Roma è senza ombra di dubbio fra le più incredibili al mondo; i cittadini residenti potranno accedere a siti come: i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis, i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, la Centrale Montemartini, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e il Museo di Roma in Trastevere, oltre alla Galleria d’Arte Moderna e ai Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca e Casino dei Principi). Rientrano nella gratuità anche diverse aree archeologiche, come il Circo Massimo, l’Area Sacra di Largo Argentina e il Museo della Forma Urbis al Celio, così come il Museo Civico di Zoologia.
Tra i luoghi simbolo coinvolti nella riforma compare anche la Fontana di Trevi, che entra a far parte del sistema: per i residenti sarà gratuita; una decisione che fa chiarezza su un tema delicato che suscitò non poche polemiche quando, tempo addietro, annunciarono l’ingresso al prezzo di due euro.
Manutenzione dei beni, risorse aggiuntive e gestione del turismo
“Questo provvedimento consente di tutelare l’intero patrimonio e di ricavare risorse aggiuntive destinate alla manutenzione dei monumenti e alla conservazione delle collezioni museali”, ha chiarito l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è quello di ricavare risorse aggiuntive da destinare alla manutenzione dei monumenti e alla conservazione delle collezioni, in una città che deve gestire flussi turistici sempre più elevati e un patrimonio diffuso su tutto il territorio. Puntare a garantire la sostenibilità del patrimonio culturale, senza penalizzare i cittadini.
Sulla bigliettazione di Fontana di Trevi, l’assessore ha aggiunto: “I proventi della bigliettazione, stimati tra i 6 e i 7 milioni di euro l’anno, consentiranno ai residenti — area metropolitana inclusa, per un totale di circa 4 milioni di persone — e ai domiciliati, in gran parte studenti fuori sede, di accedere gratuitamente all’intero sistema museale e alle istituzioni culturali di Roma”.
Le mostre temporanee restano a pagamento
Non tutto però diventa gratuito per i residenti, né tutto è incluso nel nuovo sistema. Restano infatti a pagamento per tutti le mostre temporanee ospitate in alcune sedi (come l’Ara Pacis, i Musei Capitolini – Villa Caffarelli, Palazzo Braschi e la Centrale Montemartini), gli spettacoli del Planetario, l’esperienza immersiva del Circo Maximo Experience e le visite guidate al bunker e al rifugio antiaereo di Villa Torlonia.
Alcuni musei, invece, rimangono gratuiti per chiunque, residenti e non: tra questi il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, il Museo di Casal de’ Pazzi, il Museo delle Mura e la Casa Museo Alberto Moravia (in questo caso con prenotazione obbligatoria).
Un anno di musei con la Roma MIC Card
Un ruolo centrale continua ad averlo la Roma MIC Card, pensata proprio per favorire la frequentazione abituale dei musei civici. La card costa 5 euro e ha validità di 12 mesi. Possono acquistarla non solo i residenti, ma anche i domiciliati a Roma e nella Città Metropolitana, oltre agli studenti delle università presenti sul territorio.
Con la MIC Card si ottiene accesso gratuito e illimitato ai siti archeologici e storico-artistici della Sovrintendenza Capitolina, Fontana di Trevi compresa, oltre a vantaggi extra come riduzioni a eventi. Tra i benefici ci sono anche la possibilità di evitare la fila in biglietteria (compatibilmente con la capienza), l’accesso gratuito a eventi speciali come la Notte dei Musei e Musei in Musica, la partecipazione alle visite guidate del programma aMICi, sconti nelle caffetterie e nei bookshop dei musei, oltre a riduzioni sul biglietto delle mostre a pagamento.







