‘Franco Battiato. Un’altra vita’, apre al MAXXI la mostra dedicata all’artista

da | 2 Feb 2026 | Appuntamenti, Arte e Cultura, Mostre ed Eventi, Persone e Carriere

L’esposizione è aperta al MAXXI di Roma fino al 26 aprile

 

‘Franco Battiato. Un’altra vita’. Questa è la mostra dedicata al grande artista che ha segnato la storia della musica italiana, a cinque anni dalla sua scomparsa. L’esposizione è stata inaugurata al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma ed è aperta dal 31 gennaio fino al 26 aprile 2026. La mostra è allestita in un spazio di soli 500 mq. Presente alla conferenza stampa la nipote di Battiato, Cristina Battiato – presidente della Fondazione Battiato assieme – all’altro curatore della mostra, Giorgio Calcara.

L’eredità culturale di Battiato in una mostra

Cantautore, musicista, poeta, filosofo e intellettuale, Franco Battiato ha saputo attraversare generi e linguaggi diversi: dall’avanguardia al pop, dall’elettronica alla mistica. Ricercatore instancabile e progressista, ha trasformato profondamente la canzone italiana, unendo carisma, rigore culturale e un mistero inconfondibile. Attraverso ricordi, materiali inediti e documenti rari, il percorso espositivo restituisce un ritratto intimo e stratificato dell’artista, raccontandone la capacità di continua reinvenzione, la resilienza e l’eredità culturale. Ne emerge un viaggio intenso e immersivo che va oltre la musica e attraversa il tempo, esplorando ogni dimensione della sua ricerca.

Sette sezioni tematiche

La mostra si articola in sette sezioni tematiche che ripercorrono la vita e l’opera di Franco Battiato. ‘L’inizio (dalla Sicilia a Milano)’ racconta gli esordi negli anni Sessanta, il trasferimento a Milano e il debutto come cantautore pop, sostenuto da Giorgio Gaber. Le prime apparizioni televisive e le canzoni influenzate dal clima beat pongono le basi della sua futura originalità.

Con ‘Sperimentare (dall’acustica all’elettronica)’ si entra negli anni Settanta, quando Battiato abbandona la canzone leggera per dedicarsi alla ricerca d’avanguardia ed elettronica, ispirata a figure come John Cage e Karlheinz Stockhausen. Album come Fetus, Pollution e Sulle corde di Aries lo consacrano come pioniere della sperimentazione musicale in Italia.

La sezione ‘Il successo (dall’avanguardia al pop)’ documenta l’approdo al grande pubblico tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Con L’era del cinghiale bianco e soprattutto La voce del padrone, Battiato fonde cultura alta, spiritualità ed elettronica accessibile, diventando un fenomeno di massa senza rinunciare alla profondità artistica. Parallelamente, firma brani memorabili per Alice, Milva e Giuni Russo.

‘Mistica (tra Oriente e Occidente)’ approfondisce il crescente interesse per la spiritualità, l’esoterismo e le filosofie orientali, influenzate dal pensiero di Gurdjieff e dal sufismo. Questa tensione trova compimento nelle canzoni mistiche e nelle grandi opere colte come Genesi, Messa arcaica e Gilgamesh.

In ‘L’uomo (ritorno alle origini)’ emerge la scelta di lasciare Milano per tornare a Milo, sull’Etna. Qui Battiato conduce una vita appartata, dedicata alla meditazione, alla lettura, alla pittura e alla composizione: un ritorno alle origini vissuto come atto pienamente consapevole.

La sezione ‘Il Maestro (come un diamante)’ racconta il consolidarsi della figura di Battiato come una sorta di guida culturale e morale, riconosciuta per generosità, rigore e ironia, pur nel rifiuto dell’etichetta di guru. Centrale è il sodalizio con il filosofo Manlio Sgalambro, iniziato nel 1994 e durato quasi vent’anni, da cui nascono alcune delle pagine più dense della cultura italiana contemporanea.

Infine, ‘Dal suono all’immagine (il cinema di Battiato)’ esplora l’attività cinematografica degli ultimi decenni, con film come Perduto amor e Musikanten, oltre a documentari e colonne sonore. Un vero e proprio cinema di Franco Battiato, come riconosciuto da Elisabetta Sgarbi, profondamente intrecciato al suo pensiero e alla sua prospettiva.

Uno spazio che fa eco all’ottava musicale

Cuore della mostra è uno spazio ottagonale, eco simbolica dell’ottava musicale, dove un sistema di ascolto Dolby Atmos e la proiezione di cinque videoclip avvolgono il visitatore in un’esperienza multisensoriale e sinestetica. Il percorso è arricchito da copertine di album, manifesti storici, fotografie e cimeli rari, che restituiscono la poliedricità di un artista capace di attraversare oltre cinquant’anni di carriera come innovatore e precursore.

La dimensione cinematografica accanto a quella musicale

Accanto all’universo musicale emerge il côté pittorico originale: una pittura silenziosa e contemplativa, caratterizzata da fondi dorati, simboli e archetipi di ascendenza mediorientale. Negli ultimi decenni della sua attività, la dimensione cinematografica si affianca a quella musicale, dando vita a lungometraggi e documentari che raccontano le sue ricerche artistiche e spirituali in dialogo con la contemporaneità.

Giorgio Calcara: “Nella mostra 78 momenti salienti della vita di Battiato”

Giorgio Calcara ha spiegato: “Nella mostra 78 momenti salienti della vita di Battiato. Al centro della mostra un ambiente di forma ottagonale dove vedere 5 video clip degli anni 80; il suono è riprodotto con il sistema Dolby Atmos, una tecnologia di audio spaziale che permette ai tecnici del suono e agli artisti di posizionare con precisione ciascun suono nello spazio a livello tridimensionale, per imitare il modo in cui sarebbe percepito nella realtà”.

Alessandro Nicosia: “Per Battiato è stata un’emozione grande”

Alessandro Nicosia, organizzatore della mostra con la società C.O.R., ha dichiarato: “Ho realizzato molte mostre di grandi artisti dello spettacolo ma per Battiato è stata un’emozione grande. L’ho conosciuto personalmente, tutti e due siciliani. La mostra dispone di soli 500 mq, poco per tanto da raccontare. Non è suddivisa in ambienti definiti ma in un unico grande spazio aperto con molti ricordi in particolare da Villa Grazia a Milo, dove Battiato si è spento”.

Cristina Battiato: “Puro come un bambino in un corpo da adulto”

Cristina Battiato ha commentato: “Lo zio era una presenza meravigliosa, con una generosità straordinaria non solo dal punto di vista artistico ma soprattutto umano con grande amore verso il prossimo, puro come un bambino in un corpo da adulto”.

La rete organizzativa

Coprodotta dal Ministero della Cultura e dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la mostra è curata da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato ed è organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS. La mostra è accompagnata da momenti di approfondimento e da un catalogo edito da Silvana Editoriale, che raccoglie immagini, testi e un ricco repertorio di testimonianze.

Info. Lunedì chiuso. Aperto da martedì a domenica dalle ore 11:00 alle ore 19:00.