E’ partito il Grande progetto ‘Carditello’, con un finanziamento di 12.458.491,86 euro per il restauro, il consolidamento e il recupero paesaggistico e ambientale della Delizia Reale, nell’ambito del programma del ministero della Cultura sulla sicurezza sismica. Il ministero finanzierà 21 progetti con 100.562.383,04 euro.
La Reale tenuta di Carditello, faceva parte di un gruppo di 22 siti della dinastia reale dei Borbone di Napoli posti nella Terra di Lavoro.
Questi siti non erano solo semplici luoghi per lo svago (soprattutto per la caccia) della famiglia reale borbonica e della sua corte, poiché, è importante sottolineare, che in alcuni casi costituivano vere e proprie aziende, espressione di imprenditoria ispirata dalle idee illuministiche in voga in quei tempi. Si citano per esempio gli allevamenti della Fagianeria di Caiazzo, la produzione della seta a San Leucio, la pesca al Fusaro, gli allevamenti della Tenuta di Persano e del Demanio di Calvi.
Il Real sito di Carditello è stato consegnato, nel maggio 2016, dal Polo museale della Campania alla Fondazione omonima, nata da un accordo tra il Ministero dei beni culturali e ambientali e del turismo, la Regione Campania e il Comune di San Tammaro.
Maurizio Maddaloni, presidente della Fondazione Real Sito di Carditello, afferma che il finanziamento consentirà di mitigare i rischi sismici e adeguarci ai cambiamenti climatici, tutelando la
Reggia borbonica e garantendone la fruizione ai visitatori.
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