Da una iniziativa del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, prende vita il progetto di un museo dedicato alla figura di Mario Sironi, con l’obiettivo di valorizzarne le opere e rendere disponibile l’archivio digitale.
Il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale creatività contemporanea assieme all’Archivio Mario Sironi, ha intrapreso le procedure per dare alla luce una nuova istituzione museale dedicata all’artista italiano Mario Sironi. La realizzazione è stata affidata alla Fondazione della Quadriennale di Roma e la sede scelta per raccogliere le opere di Sironi è quella della Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra a Roma, in Piazza Adriana, realizzata da Marcello Piacentini e decorata dallo stesso pittore sardo.
In tal senso, è stata sottoscritta una lettera d’intenti fra la Fondazione e l’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra, le quali si impegnano mutuamente una a portare avanti il progetto museale e l’altra a cedere gli spazi espositivi a fronte di un canone che decorrerà dall’apertura del museo.
Di fondamentale importanza il ruolo dell’Archivio Sironi, che previo un accordo con il ministero, avrà il compito di cedere una parte delle opere dell’artista, le quali diventeranno la base per la nascita del museo stesso. Infine, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra ha garantito al Ministero la possibilità di completare, entro un anno, i lavori di ristrutturazione e musealizzazione.
L’obiettivo è dunque quello di creare un museo permanente delle opere dell’artista oltre all’archivio digitale che riordina il suo percorso di crescita e formazione. Ma il Museo sarà anche il riferimento principale di un progetto più ampio: una sorta di “museo diffuso” che raccorda le diverse sedi romane delle istituzioni che conservano le opere del maestro: l’Università degli Studi La Sapienza di Roma; la Galleria Nazionale d’Arte Moderna; la Galleria d’Arte Moderna Roma Capitale; il Palazzo Piacentini (ex ministero delle Corporazioni, ora sede del ministero dello Sviluppo Economico); il ministero degli Esteri.
Pittura murale, illustrazione e propaganda
Avanguardista del Novecento, pittore e illustratore, Sironi viene ricordato come uno dei principali artefici dello stile artistico adottato dal regime fascista. Fortemente influenzato dalla corrente metafisica e dalla pittura espressionista, fu protagonista della rinascita della pittura murale e ne divenne il principale esponente della sua epoca. Forte sostenitore della funzione pedagogica che l’arte può ricoprire, lavorò per quasi vent’anni nei vari giornali diretti da Benito Mussolini attraverso i quali l’artista attaccò antifascisti e detrattori del regime. Per questa sua vicinanza, Sironi è stato a lungo messo ai margini della storia dell’arte del Novecento. Negli ultimi anni, però, la critica sta riscoprendo la sua opera, senza assolverne le scelte politiche, ma riconoscendone il valore tra i grandi maestri dell’arte moderna italiana.







