Foto: Totò e la sua Napoli, ph. Gennaro Cimmino
Grande interesse e partecipazione per la mostra “Totò e la sua Napoli”, dedicata a uno dei protagonisti assoluti della cultura italiana del Novecento. L’esposizione, inaugurata lo scorso 30 ottobre a Palazzo Reale a Napoli, sta registrando un notevole afflusso di visitatori; a un mese e mezzo dal debutto, la mostra ha fatto registrare oltre 15.000 visitatori con l’unanime apprezzamento del pubblico italiano e straniero e di numerosi giovani, oltre all’entusiasmo della critica e dei media, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più seguiti e apprezzati, capace di attrarre appassionati, turisti e nuove generazioni.
La mostra, a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola, resterà aperta fino al 25 gennaio; propone un percorso articolato che ripercorre la vita e la carriera di Antonio De Curtis, mettendo in luce il legame profondo e inscindibile con la sua città natale. Napoli emerge non solo come sfondo geografico, ma come elemento centrale nella formazione artistica e umana di Totò, fonte inesauribile della sua comicità, del suo linguaggio e della sua visione del mondo.
Attraverso fotografie d’epoca, materiali originali, costumi, manifesti cinematografici e documenti personali, il pubblico viene accompagnato in un racconto completo che restituisce sia il Totò popolarissimo del cinema e del teatro, sia l’uomo riservato e riflessivo, spesso lontano dagli stereotipi. Il percorso espositivo è pensato per offrire una lettura chiara e accessibile, senza rinunciare all’approfondimento storico e culturale.
Particolare attenzione è dedicata agli esordi teatrali, al varietà e all’avanspettacolo, contesti in cui Totò affinò una maschera comica unica, capace di fondere tradizione e modernità. Non manca il cinema, con un’ampia sezione che ripercorre i film più celebri e i ruoli meno conosciuti, evidenziando la straordinaria versatilità dell’attore e la rivalutazione critica avvenuta nel tempo.
Il successo di pubblico conferma l’attualità della figura di Totò. Visitatori di tutte le età affollano la mostra, attratti non solo dalla dimensione nostalgica, ma anche dalla forza contemporanea dei temi affrontati: l’ironia come strumento di sopravvivenza, la critica sociale, la dignità degli ultimi. Emblematico, in questo senso, lo spazio dedicato alla poesia ’A livella, che continua a parlare con sorprendente lucidità al presente.
“Totò e la sua Napoli” si distingue anche per l’impostazione immersiva, che consente al visitatore di entrare nell’universo partenopeo dell’artista attraverso suoni, immagini e contributi audiovisivi. Un approccio che contribuisce a rendere la mostra accessibile e coinvolgente, spiegando in parte l’elevata partecipazione registrata fin dai primi giorni.
“Sono felice e onorato del bilancio positivo e della partecipazione così entusiasta per la mostra Totò e la sua Napoli, nata con l’intento di mantenere viva l’eredità di un vero fenomeno culturale di portata internazionale. La sensibilità narrativa che ha saputo emozionare e scuotere gli animi dei visitatori, ha interessato fasce di pubblico tra le più diverse e composite, un apprezzamento ampio e diffuso con un risvolto interessante sulla fruizione da parte di tanti giovani trascinati dal forte desiderio di conoscenza e scoperta di filmati e documenti di un mito senza tempo. Il suo stile unico e la sua forza espressiva hanno reso la sua arte eterna”. – dichiara il curatore, produttore e organizzatore Alessandro Nicosia







