Foto: Artemisia Gentileschi Santa Cecilia 1645-1650 circa, Sarasota (FL), Collection of The John and Mable Rinqlinq Museum of Art
La mostra “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento” alle Gallerie d’Italia mette in luce l’arte femminile, spesso trascurata.
A cura di Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman-Pflanzer, la mostra, aperta fino al 22 marzo 2026, presenta sessantanove opere tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture e manifatture provenienti da importanti musei italiani e internazionali. Tra i temi trattati, anche il soggiorno napoletano dell’Infanta Maria d’Austria, sorella di Filippo IV e regina d’Ungheria, tra agosto e dicembre 1630, che scatenò eventi e cortei di dame, attirando ulteriormente gli artisti.
Il percorso, tra le vivaci atmosfere della prima città italiana, inizia con le pale d’altare di Lavinia Fontana e Fede Galizia, prosegue con Giovanna Garzoni e arriva a Diana Di Rosa, detta Annella di Massimo, forse vittima di femminicidio.
L’esposizione include opere di Teresa Del Po e Caterina De Julianis. Patrocinata dall’Ambasciata di Spagna in Italia, è stata inaugurata dall’ambasciatore Miguel Angel Fernandez-Palacios Martinez. Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo: “Un altro Seicento” è un progetto di prestigio internazionale che esplora la storia artistica napoletana, confermando il ruolo delle Gallerie d’Italia nella promozione del patrimonio culturale italiano.


