Il nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Bologna ha recuperato 375 beni archeologici in provincia di Piacenza e denunciato tre cittadini per ricerche non autorizzate e furto di beni culturali.
L’indagine è iniziata con una segnalazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza. I tre indagati, residenti nel Piacentino, avevano effettuato ricerche illecite con metal detector. Le perquisizioni, delegate dalla Procura di Piacenza e svolte con i carabinieri di Fiorenzuola d’Arda e i funzionari archeologi della Soprintendenza, hanno permesso di recuperare e sequestrare 309 monete antiche e 66 manufatti (anelli, fibule, pesi, spilloni e tintinnaboli), tutti di interesse archeologico. Sequestrati anche sette metal detector e due pale da scavo. La normativa italiana vieta qualsiasi ricerca o raccolta di beni archeologici o paleontologici senza autorizzazione della Soprintendenza. L’impossessamento di tali beni costituisce furto di beni culturali di proprietà dello Stato.
I Carabinieri tutela patrimonio culturale recuperano 375 beni archeologici


