Milano si prepara a vivere i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina

da | 26 Ott 2025 | Appuntamenti, Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Da Kiefer ai Macchiaioli, ma non solo. Un viaggio che attraversa arte, design, fotografia e moda

Milano si prepara a vivere i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 non solo come capitale dello sport, ma anche come un grande palcoscenico culturale. Per accogliere i visitatori e le visitatrici provenienti da tutto il mondo, il Comune di Milano ha infatti costruito un palinsesto di mostre che intreccia linguaggi, epoche e discipline, offrendo un viaggio attraverso l’arte contemporanea anche la grande tradizione pittorica, il design, la fotografia, la moda e la scultura.

Anselm Kiefer protagonista a Palazzo Reale

‘Le Alchimiste’ saranno le protagoniste a Palazzo Reale, in Sala delle Cariatidi, dal 7 febbraio a settembre 2026). Palazzo Reale dedica a uno dei più influenti artisti contemporanei, Anselm Kiefer, un’imponente mostra di opere inedite. Curata da Gabriella Belli, presenta oltre quaranta grandi teleri concepiti appositamente per dialogare con la maestosità ferita della Sala delle Cariatidi. Centrale il legame con Milano, città in cui visse la sua giovinezza Caterina Sforza. Accanto a lei, Kiefer convoca una costellazione di figure femminili, note e dimenticate, riconoscendo alle alchimiste un ruolo cruciale nella nascita del pensiero scientifico moderno. Con la sua pittura materica e simbolica, Kiefer – che sin dagli esordi indaga i poteri creativi e redentivi delle donne – trasforma la materia in un linguaggio alchemico, raccontando distruzione e rigenerazione, mito e memoria collettiva.

I Macchiaioli sempre a Palazzo Reale

Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno 2026 saranno ospitati i Macchiaioli. Per la prima volta Milano ospita una grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento. Oltre 90 opere, provenienti dai maggiori musei italiani, ricostruiscono l’avventura di artisti come Fattori, Lega e Signorini, che combatterono con pennelli e colori una battaglia estetica e civile, intrecciata alle vicende del Risorgimento. Un’esposizione che è frutto degli ultimi studi sui Macchiaioli da parte dei tre esperti italiani più autorevoli del movimento: il progetto espositivo è infatti ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di un frammento fondamentale di storia dell’arte.

Via al progetto diffuso ‘Metafisica/Metafisiche’

Palazzo Reale, Museo del Novecento dal 28 gennaio al 21 giugno 2026; Gallerie d’Italia dal 28 gennaio al 6 aprile 2026; Palazzo Citterio dal 6 febbraio al 5 aprile 2026; da luglio a Roma, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. ‘Metafisica/Metafisiche’ è il progetto diffuso a cura di Vincenzo Trione che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli eredi internazionali e con gli allievi del XX e XXI secolo. Il percorso prende avvio nelle sale di Palazzo Reale con oltre 300 opere e presenta i protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1915 – de Chirico, Savinio, Carrà, Morandi, de Pisis – insieme a figure come Ernst, Magritte, Dalì e Warhol, fino ad artisti, architetti, registi, fotografi, scrittori, designer contemporanei che ne hanno reinterpretato i linguaggi. Nelle sale degli archivi al quarto piano del Museo del Novecento verrà approfondito il legame profondo tra alcuni artisti della Metafisica e la città di Milano, mentre alle Gallerie d’Italia in Piazza Scala, in dialogo con le opere in caveau, un omaggio a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate all’atelier bolognese del pittore. Sempre a Giorgio Morandi è dedicato l’inedito omaggio di William Kentridge ospitato a Palazzo Citterio. Per la mostra ‘Metafisica/Metafisiche’ è prevista una seconda tappa a Roma, da luglio 2026, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

Robert Mapplethorpe a Palazzo Reale

Dal 29 gennaio al 17 maggio 2026 Palazzo Reale ospita ‘Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio’. A Milano arriva un’ampia e inedita selezione di opere iconiche, potenti e anticonformiste del fotografo statunitense Robert Mapplethorpe, tra i protagonisti indiscussi dell’arte della fine del XX secolo. A cura di Denis Curti, la mostra accompagna il pubblico in un viaggio nella ricerca estetica del fotografo, tra i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall’uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica. Un percorso che racconta Mapplethorpe come maestro di un’estetica radicale e al tempo stesso classica.

‘INDIA. Di bagliori e fughe’ al PAC

Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, dal 25 novembre 2025 all’8 febbraio 2026, ospita ‘INDIA. Di bagliori e fughe’. Curata da Raqs Media Collective e Ferran Barenblit, la collettiva esplora l’arte contemporanea indiana nelle sue molteplici forme: pittura, fotografia, installazione, video e performance. Ventisette artisti di diverse generazioni offrono uno sguardo sull’India di oggi, lontano da stereotipi esotici e vicino alla complessità delle trasformazioni sociali. Grazie a una partnership con Casa degli Artisti, tredici di loro saranno a Milano in residenza, producendo opere site-specific in dialogo con la città. Una mostra che riflette su migrazioni, scenari instabili e contaminazioni culturali, rendendo il PAC un laboratorio internazionale di creatività.

Alla GAM è protagonista Paul Troubetzkoy

Alla GAM Galleria d’Arte Moderna, dal 27 febbraio al 28 giugno 2026, protagonista è Paul Troubetzkoy, scultore della Belle Époque. Un artista cosmopolita, nato a Intra- sul Lago Maggiore – da una famiglia aristocratica russa; cresciuto in Italia, è stato consacrato a Parigi e poi celebrato negli Stati Uniti. Paul Troubetzkoy è stato uno dei protagonisti della scultura a cavallo tra Otto e Novecento, capace di imprimere alla materia una vibrazione nuova, quasi impressionista, che cattura la luce e il movimento in superfici di bronzo rapide e vitali. La mostra, frutto della collaborazione tra la Galleria d’Arte Moderna di Milano e il Musée d’Orsay, ricostruisce l’intero percorso dell’artista attraverso ritratti, sculture animaliste e opere di sorprendente modernità. Curato in GAM da Omar Cucciniello, il racconto restituisce il fascino di un principe scultore ricercato dalle élite cosmopolite, amico e ritrattista di Lev Tolstoj, George Bernard Shaw e delle prime star del cinema americano.

Visite straordinarie al cantiere della Sala delle Asse

Da gennaio il Castello Sforzesco apre eccezionalmente il cantiere del restauro delle decorazioni pittoriche di Leonardo da Vinci nella Sala delle Asse. Sarà infatti possibile, fino alla fine dei lavori, vedere da vicino le pitture e seguire gli interventi delle restauratrici grazie all’accesso, per piccoli gruppi, al cantiere di lavoro. Sempre al Castello, nell’ambito del percorso museale della Rocchetta, sarà realizzata un’installazione immersiva ispirata alla sala decorata da Leonardo e alla presenza dell’artista a Milano, mentre in Pinacoteca (sala XXI) il riallestimento della sala dedicata agli artisti leonardeschi mostrerà al pubblico opere nuove, importanti restauri e significativi recuperi dai depositi.

In particolare sarà possibile ammirare le lunette dipinte da Bernardino Luini e dalla sua bottega con i ritratti della genealogia degli Sforza, provenienti da casa degli Atellani, per molti anni conservate in una sala non accessibile al pubblico. Inoltre sarà esposto per la prima volta uno straordinario dipinto di Bernardino Zenale appena acquistato dal museo, raffigurante san Giovanni Battista, di altissima qualità. Per l’occasione la sala sarà corredata di un nuovo sistema di didascalie e pannelli, anche interattivi, per approfondire il legame degli artisti sforzeschi con Leonardo.

Il senso della neve al MUDEC

Al MUDEC Museo delle Culture, dal 12 febbraio al 28 giugno 2026, la mostra ‘Il senso della neve’, in dialogo con il tema olimpico, esplora la neve come fenomeno naturale, culturale e artistico: l’analisi scientifica dei cristalli di neve si intreccia con lo sciamanesimo; dipinti di paesaggi innevati europei dialogano con incantevoli stampe giapponesi; l’arte contemporanea riflette su cambiamento climatico e overtourism. La mostra, organizzata in collaborazione con la rete MIPAM (Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo) approfondisce inoltre le culture dei popoli artici e della Terra del Fuoco. L’anteprima sarà l’installazione site-specific di Chiharu Shiota, The Moment the Snow Melts (MUDEC, dal 19 novembre 2025 al 28 giugno 2026), che trasformerà l’agorà del museo in un paesaggio metaforico, una nevica sospesa, fatta di fili e memorie condivise.

L’Italia sulla neve al Castello Sforzesco

L’Italia sulla neve. Gli italiani e gli sport invernali nei periodici illustrati e nella grafica pubblicitaria dalla Raccolta Bertarelli. Questa la mostra al Castello Sforzesco da dicembre 2025 ad aprile 2026. La Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, una delle più importanti collezioni europee di grafica antica e moderna, presenta una mostra dedicata alla rappresentazione degli sport invernali tra Ottocento e Novecento. Attraverso manifesti, illustrazioni di riviste e materiali pubblicitari, l’esposizione racconta come l’Italia ha scoperto la neve, gli sport invernali e il loro immaginario. Un focus particolare è dedicato agli accessori, alla moda legata alla montagna e alla promozione turistica delle località alpine. In occasione dei Giochi Olimpici invernali, saranno inoltre esposti celebri manifesti realizzati da grandi maestri come Hans Hartung e Max Bill, tratti da iconiche serie dedicate a manifestazioni olimpiche del passato.

Pioneers Passion. Stefano Zardini

La Fabbrica del Vapore dal 13 febbraio al 13 marzo 2026 dedica una mostra al fotografo ampezzano Stefano Zardini, che trasforma l’archivio di famiglia in un racconto contemporaneo attraverso interventi cromatici e grafici in chiave pop. Le immagini dei pionieri della montagna – i primi sciatori, il bob, il pattinaggio elegante – diventano icone attuali e di grandi vitalità. L’esposizione, allestita da Margherita Palli e realizzata con Museo Lumen di Plan de Corones e Galleria Ikonos di Cortina, crea un ponte ideale tra città e montagne, celebrando coraggio e creatività nello spirito olimpico.

THE GENTLEMAN. Stile e gioielli al maschile

A Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, fino al 27 settembre 2026 è possibile fare un viaggio tra ornamento e abito che ripercorre tre secoli di estetica maschile, con preziosi prestiti da archivi storici e maison come Bulgari e Damiani. Gioielli e moda diventano così strumenti di identità e di ruolo sociale.

DDL. Il pensiero oltre il design

Una mostra a CASVA, dal 12 dicembre 2025 ad aprile 2026, che costituisce un omaggio a De Pas, D’Urbino e Lomazzi, autori di icone come la poltrona Blow e il divano Joe. La mostra mette in luce la loro ricerca su spazi abitativi flessibili, capaci di scardinare la rigidità della casa tradizionale e di immaginare un design democratico e rivoluzionario.

Si combatteva qui! Italia 1943-1945

Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, dal 13 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 ospita il reportage fotografico di Alessio Franconi che accompagna il pubblico nei luoghi dei combattimenti della Seconda guerra mondiale, dall’Italia del sud fino a Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema. Un viaggio nella memoria che diventa riflessione sul valore della pace.

Mostre inserite nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026

Le mostre di Palazzo Reale, del MUDEC e del PAC sono inserite nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzerà il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.

Sala: “Palinsesto in grado di rispondere a un pubblico internazionale”

Commenta il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala: “Nelle settimane dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026 la nostra città accoglierà centinaia di migliaia di visitatori. Per questo motivo abbiamo pensato di arricchire la proposta culturale della città, definendo un palinsesto espositivo in grado di rispondere ai molteplici interessi di un pubblico internazionale. Olimpiadi e Paralimpiadi invernali saranno una straordinaria vetrina per Milano, un’occasione per farsi conoscere e apprezzare sia come venue sportiva sia come polo culturale frizzante e innovativo. Il palinsesto che presentiamo, spaziando tra epoche e linguaggi, soddisfa questa volontà”.

Sacchi: “Mostre che intrecciano linguaggi e generazioni”

Dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi: “Il programma è pensato come una costellazione di appuntamenti che restituiscono la ricchezza e la vitalità di Milano: una città internazionale, capace di celebrare la propria storia e al tempo stesso di proporre nuove prospettive, in un dialogo continuo con le sfide del presente. Le mostre che accompagneranno i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 intrecciano infatti linguaggi e generazioni, mettendo in dialogo i grandi maestri dell’arte e della fotografia con la contemporaneità del design, della moda e delle installazioni”.

Immagine in evidenza Silvestro Lega, Un dopo pranzo (Il pergolato), 1868. Olio su tela, cm 75 x 93,5, Milano, Pinacoteca di Brera.

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