Roma e l’invenzione del Cinema. Dalle origini al cinema d’autore 1905 – 1960

da | 22 Ott 2025 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

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    Sophia Loren e Marcello Mastroianni sul set di Peccato che sia una canaglia (Alessandro Blasetti, 1954) © Luce Cinecittà
E’ aperta a Castel Sant’Angelo fino al 18 gennaio un’ affascinante mostra dedicata all’invenzione del cinema e ai suoi rapporti con Roma. “Dalle origini al cinema d’autore 1905 – 1960”, come precisa il sottotitolo. Un omaggio della città alla settima arte che sottolinea il suo legame indissolubile con l’ambiente del cinema.
Vengono indagati quegli anni eroici mediante l’esposizione di manifesti, foto, immagini, schermi che rimandano spezzoni di film storici esposti nei suggestivi spazi delle Salette di Pio IV. Quattro ambienti in cui sostare per rivedere immagini in bianco e nero, scene di film che hanno fatto la storia del cinema italiano e risentire le voci dei protagonisti, le musiche di sottofondo, aggrediti dalla nostalgia e dai ricordi.

Realizzata in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, la fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e l’Archivio Luce, curata da Gianluca Farinelli direttore della Cineteca di Bologna, la mostra accompagna il visitatore in un percorso di oltre sessant’anni di storia del cinema italiano e internazionale. A partire da una data storica: 20 settembre 1905 quando venne proiettato su un grande schermo a Porta Pia , gremita di pubblico, il film “La presa di Roma”, ricostruzione storica in sette quadri, realizzato nello stabilimento cinematografico Albertini & Santoni, il primo sorto in Italia.
“Forse nessuna città al modo ha così profondamente inciso la propria immagine in quella della Settima Arte – precisa Gianluca Farinelli – Roma è stata molto più di una location per il cinema italiano ( e internazionale), diventando, fin dalle origini, dal primo film, La presa di Roma , protagonista delle opere e della storia del Cinema”. E prosegue “I Diva film degli anni ‘10 e ‘20 accreditano l’immagine di una Roma monumentale in dialogo con la modernità. Il neorealismo e poi progressivamente grazie alle commedie degli anni 50 e definitivamente, grazie a Fellini e Pasolini, Roma non sarà più solo il suo centro monumentale, ma anche i nuovi quartieri, l’Eur e le borgate. La mostra attraverso immagini rare e inedite racconta la storia di una profonda relazione tra la capitale e il Cinema”.

L’esposizione

Roma, città della grande storia, incarna dunque anche il presente, anche la cultura cinematografica. La mostra accompagna il visitatore attraverso sessant’anni di storia utilizzando gli strumenti propri della comunicazione contemporanea, ma anche supporti rari o inediti che invitano alla sosta, alla meditazione, al ricordo. Quattro stanze, le Salette di Pio IV, per immergersi nel mare del passato, nella magia delle immagini in movimento: 120 anni di storia d’Italia in 250 metri di pellicola, dal muto al sonoro, dal bianco e nero al colore. E l’incanto di sempre.
Il cinema italiano ha appena compiuto centoventi anni. La mostra racconta i primi sessanta a partire dalla data simbolica di nascita : 20 settembre 1905, giorno della prima proiezione pubblica della “Presa di Roma” alle dieci e un quarto di sera in una cornice di scenografica suggestione: il Piazzale di Porta Pia gremito di gente.
“Dalle origini al cinema d’autore”, il titolo della prima sala. con “Quo vadis”, “La presa di Roma”, “Roma città aperta” il titolo della seconda, “I soliti ignoti” dà il titolo alla terza, “La dolce vita “ alla quarta. Una segmentazione temporale di pratica utilità che lascia libero spazio ai ricordi personali e indelebili. Un aiuto per la memoria ma non per la fantasia.
Ogni stanza ha il suo punto focale, il suo centro d’interesse primario, le sue immagini di riferimento.
Ed ecco “Roma città aperta” del’45 di Roberto Rossellini, ecco la corsa più famosa della storia del Cinema, quella di Anna Magnani in via Montecuccoli,   ecco “Sciuscià del ‘46”, “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica è del ’48. E poi Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Caterina Boratto davanti al carcere giudiziario femminile in via delle Mantellate. Il 5 febbraio del 1936 un’immagine fissa l’inizio dei lavori per la costruzione del complessa cinematografico di Cinecittà alla presenza del Duce. Una data storica che segna l’inizio di una nuova era per il cinema italiano che si misura con il mercato internazionale.

E sorge la Cines sotto la guida del barone Alberto Fassini che propone un grand tour della Capitale. La nuova arte s’impone a livello internazionale e nazionale. Un’evoluzione segnata dalla nascita del divismo al femminile con artiste come Francesca Bertini, Lida Borelli, Pina Menichelli. Il successo planetario di “Quo vadis” è la dimostrazione che la storia di Roma nutre l’immaginario internazionale degli amanti della nuova arte.

L’Istituto Luce e il Centro Sperimentale di Cinematografia

Con l’avvento del Fascismo che insedia nella capitale l’Istituto Luce (1924), e all’inizi degli anni Trenta con l’apertura del Centro Sperimentale di Cinematografia (1935), prima scuola di cinema al mondo e di Cinecittà (1937), Roma acquista la massima centralità. Ed ecco le dive come Francesca Bertini in Tosca, la trasposizione cinematografica dell’opera di Puccini, ecco Anna Magnani e Aldo Fabrizi, l’anima autentica e popolare di Roma , che portano nel cinema un’aria di verità.
A seguire negli anni cinquanta “Un americano a Roma”, “ I soliti ignoti”, “Vacanze romane”, “Racconti romani”… con quegli scorci sul Colosseo, i Fori, la Scalinata di Trinità dei Monti, biglietto da visita della città al mondo. E alla fine degli anni Cinquanta, lasciata in secondo piano la guerra, Fellini osserva il paese nuovo che sta nascendo, quello del boom economico. E’ “La dolce vita”, un evento mediatico che si appresta a celebrare con le Olimpiadi del Sessanta un’epoca nuova E’ “La dolce vita” di una città che vive ventiquattrore su ventiquattro.

Info: Castel Sant’Angelo Salette di Pio IV
Roma Lungotevere Castello 50
Orario: da martedì a domenica 9.00 – 19.30
Prenotazioni: Call senter 06- 39967100
Fino al 18 – 1 – 2026

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